Reggio, la denuncia dei repubblicani: “l’esecuzione di lavori in economia e senza alcun controllo porta alla comparsa di problemi”

Lavori 2“Lavori di ripristino eseguiti ripetute volte senza criterio, opere di nuova realizzazione portate a “termine” senza il minimo sguardo rivolto alla loro esecuzione nonché alla loro futura manutenzione e gestione. È questo che riscontriamo noi della Federazione Giovanile Repubblicana – scrivono in una nota- e che i cittadini della bellissima città di Reggio Calabria sono costretti a vedere e subire, non avendo nemmeno opportunità di  protestare se non tra i commenti delle foto che il Sindaco e il suo team caricano sui vari social. Tutta la Giunta Comunale, dopo il taglio dei nastri, si rinchiude dentro le proprie stanze fino alla successiva inaugurazione, lasciando ai cittadini opere che tra qualche anno ricorderanno la Tela di Penelope, continuamente tessuta e poi disfatta. Non sarà compito dei Consiglieri e del Sindaco verificare la corretta esecuzione dei lavori, ma è anche vero che allo stesso tempo si registra la tendenza a rivendicare meriti inesistenti (o comunque ben diversi dalla realtà dei fatti), ricorrendo a veri e propri slogan da campagna elettorale: è il caso della balconata realizzata sul lungomare di Gallico, consegnata pochi giorni fa alla cittadinanza, definita come un’opera progettata ed eseguita con “criteri innovativi dell’architettura moderna”  e che in realtà  si presenta come un’opera realizzata con materiali non idonei all’ambiente che la ospita, e portata a termine in maniera approssimativa. Sembra quasi che l’Amministrazione - prosegue la nota- abbia fretta di accreditarsi dei meriti con cui farsi scudo da eventuali critiche di inerzia.  Utilizzare espressioni come “criteri innovativi dell’architettura moderna”, e poi consegnare ai cittadini opere come quella del lungomare di Gallico o la rotonda sul Viale Libertà – importanti per la città -, dimostrano la scarsa capacità e lo scarso potere di controllo che ha il Comune sulla realizzazione delle stesse. Reggio Calabria ha bisogno di opere e ripristini eseguiti con criteri che guardino oltre la fine del mandato del Sindaco, e che permettano al Comune di non dover erogare ulteriori fondi  per la manutenzione di ciò che già in principio è stato eseguito in maniera superficiale.

Noi della Federazione Giovanile RepubblicanLavori 4a - aggiunge la nota-  ci domandiamo se il controllo esecutivo di tali opere sia affidato a persone che si limitano a sedere dietro una scrivania, delegando alle ditte esterne l’analisi e il metodo di esecuzione degli  interventi. Uno studio più intensivo, unitamente al dialogo con chi vive nelle zone interessate, porterebbe a un’analisi  più accurata delle esigenze future, provvedendo in tal modo ad un intervento radicale e definitivo. Gli interventi eseguiti per rattoppare un’opera realizzata male sin dal principio, sicuramente costeranno al Comune di Reggio Calabria molto più di quanto risparmiato per realizzarla. Il nostro pensiero si può riassumere nelle parole di Francis Scott Fitzgerald: “Siamo troppo poveri per risparmiare. Fare economia è un lusso da gente ricca; ora come ora, la nostra unica salvezza è spendere”. L’esecuzione di lavori in economia e senza alcun controllo da parte dell’Amministrazione – conclude la nota- porta inevitabilmente alla comparsa di problemi, rendendo necessari ulteriori lavori di manutenzione, con notevole incremento delle spese e una riduzione ingiustificata delle risorse del Comune”.