Reggio, Falcomatà al Senato al convegno sulle questioni ambientali

Reggio, il Sindaco Falcomatà al Senato al convegno sulle questioni ambientali: “pianificazione, sicurezza e rigenerazione urbana per uno sviluppo armonico e a misura di cittadino”

Falcomatà convegno senato 2“Quando si ha a che fare con l’ambiente non si scherza. Non si può continuare ad inseguire l’emergenza quotidiana. Bisogna anticipare, programmare, pianificare. Le tragedie degli ultimi anni avvenute su tutto il territorio nazionale ci impongono un senso di responsabilità che va molto oltre il mandato elettorale. La messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici è un obiettivo che va realizzato in fretta, insieme ad un programma di rigenerazione urbana che valorizzi le peculiarità del territorio, ancor di più quando esso è così variegato come quello di Reggio Calabria”. È quanto ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Falcomatà nell’ambito del convegno “Le Città del futuro e le questioni ambientali” promosso in collaborazione con “Ingreen” e svoltosi presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti Parlamentari.

La messa in sicurezza delle fiumare e l’erosione costiera sFalcomatà convegno Senato 1ono due aspetti che vanno affrontati in maniera congiunta – ha aggiunto Falcomatà - ragioniamo sulla rigenerazione del paesaggio collinare, sull’abbattimento delle barriere che dividono la città dal mare, sulla pulizia e la valorizzazione dei tratti costieri, sullo stop al consumo di suolo e sul rilancio dei sistemi di mobilità a basso impatto ambientale. Sono obiettivi che ci consentono di rendere le nostre città più sicure, più armoniche, più belle, oltre a garantire una buona ricaduta in termini occupazionali ed un paesaggio urbano finalmente a misura di cittadino. Le linee di finanziamento ci sono e sono fondamentali soprattutto per tutti gli Enti che non hanno grandi capacità finanziarie. Penso ai Patti per il Sud, ma anche ai piani riservati alle Città Metropolitane, che ci daranno la possibilità di cambiare il volto della città. Inseriti in un sistema nazionale in cui ritorna attuale la centralità del Campanile, abbiamo parecchie frecce al nostro arco”. Di fronte a tutto questo - ha concluso il primo Cittadino di Reggio Calabria - mi viene da sorridere pensando che qualcuno possa aver paventato un mio presunto accordo segreto per spostare il traffico gommato pesante sul porto di Reggio. Si tratta di un’ipotesi totalmente inventata, oltre che una follia che non mi ha mai nemmeno sfiorato, considerando la naturale vocazione turistica del nostro porto e gli effetti che avrebbe il passaggio dei mezzi pesanti sul tessuto urbano della nostra città anche in termini di inquinamento”.