Reggio, Crea e Pace: “sulla SS106 sicurezza stradale a rischio”

SS106 (1)“Con riferimento alla nostra richiesta di intervento dello scorso 29 ottobre 2015, concernente la messa in sicurezza dei cavalcavia stradali alla prog.va km.ca 14+II-16+I- 16+200 e 16+V, prendiamo atto che codesta spettabile ANAS ha previsto nel tratto in questione l’installazione di ulteriore segnaletica da integrare a quella esistente per arginare le criticità rappresentate. Tale intervento, pur necessario, secondo noi non è sufficiente per rimuovere i potenziali pericoli in questione poiché, come già rappresentato, i succitati ponti stradali presentano angoli esposti contro i quali può impattare frontalmente un veicolo e le cunette a margine delle carreggiate sono prive di protezione, di conseguenza in caso di uscita del veicolo dalla carreggiata può portare al ribaltamento dello stesso. Riteniamo necessario la collocazione di un guard rail o comunque altri sistemi di sicurezza da adottare secondo autonome vostre valutazioni”, scrivono in una nota Gaetano Pace e Vincenzo Crea, rispettivamente presidente dell’associazione Amici di Raffaelele Caserta e referente unico dell’Ancadic Onlus. “Non può un muro di contenimento del rilevato stradale fare da protezione. Analoga situazione si riscontra in prossimità della rotatoria della “Coca Cola” di Pellaro ove la criticità è stata rimossa mediante la collocazione del guard rail. Il tratto in questione – proseguono- presenta una ulteriore situazione di rischio al Km 16+II determinato dal cavalcavia che sovrasta l’arteria stradale il quale presenta fenomeni di degrado che hanno interessato una notevole porzione del viadotto, ove in particolare nella parte sovrastante la corsia lato mare, si è creato un notevole squarcio, come testimoniano i segni evidenti di cedimento del cemento che finisce sull’asfalto sottostante nel tratto di strada ad alto volume di traffico. La situazione peggiora giorno dopo giorno – aggiungono- e le travi del cavalcavia versano ancora in uno stato di precarietà. Si invita l’Ente competente ad intervenire con la sollecitudine che il caso richieste per ripristinare le porzioni di calcestruzzo ammalorate, garantendo un adeguato copriferro alle armature degli elementi strutturali, atteso che non si escludono possibili e probabili distacchi di cemento, e, in tal caso gravi sarebbero le conseguenze se nella circostanza venisse colpito un veicolo o un velocipede. La presente è stata inviata alla condirezione tecnica dell’ANAS, al Sindaco del Comune di Reggio Calabria, al Sindaco del Comune di Motta SG e alla Direzione Generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali –Div.II”, concludono.