Reggio, Cannizzaro: “l’Officina dell’Arte segna ed insegna al Cilea. Il sold out di Lopez è una dimostrazione”

Officina dell'arte- Cannizzaro - Lopez“Vedere il teatro pieno di gente acclamare un grande attore come Massimo Lopez che, all’indomani del suo show nella massima culla dell’arte reggina, prima di partire, in un video saluta la nostra Reggio Calabria come città piena di luce e vita, credo sia una delle gratificazioni che ci fanno sì piacere ma mettono anche in evidenza il meticoloso lavoro di una compagnia teatrale, l’Officina dell’arte, che in questi mesi sta segnando e insegnando qualcosa a tutti”. E’ il consigliere provinciale e regionale Francesco Cannizzaro a rimarcare così come ha fatto l’attore di Ascoli Piceno, l’impegno e la dedizione di “un gruppo di professionisti reggini che, dallo scorso Novembre, ha fatto e continua a fare una programmazione artistica di livello per il Cilea e al quale sarà presto assegnato un premio istituzionale come migliore compagnia teatrale dell’anno”. Sin dall’inizio, ho creduto in questa compagnia e mi sono sentito in dovere di condividere il loro progetto perché credo che la buona arte debba essere sostenuta. Il messaggio di Lopez ci serve da monito ma è anche vero che stiamo lavorando alacremente per superare le criticità di questa città e Regione. Non è cosa facile riempire un teatro come il Cilea e riuscire a riavvicinare all’arte la gente abbattuta da un’imperante crisi che sta soffocando il nostro Paese – continua il consigliere Cannizzaro – Eppure, l’Officina dell’arte con il suo guru Peppe Piromalli è riuscita in questi mesi, a stilare un cartellone che ha soddisfatto i gusti di grandi e bambini. Commedie, show musicali, comici, cabarettisti vengono a Reggio, così come ha fatto Massimo Lopez e Dario Cassini, e restano folgorati non solo dalla naturale bellezza di questa città ma dalla professionalità di talentuosi uomini e donne che, nonostante numerosi problemi economici e burocratici, sono riusciti a realizzare un loro grande sogno: riportare la gente a teatro attraverso una linea artistica di qualità unitamente a prezzi popolari ed un cartellone con scelte per tutti i gusti. Per questo motivo, credo sia giusto riconoscere il grande merito all’Officina di aver sperimentato e attuato un progetto artistico che “catapulta” dentro gli spettatori restituendo a questi quel teatro che avevano smarrito. A volte, è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto e questo il maestro Piromalli insieme agli attori, tecnici, fotografi dell’Officina lo ha ben capito e pur restando nella stagione teatrale, compagnia di punta del cartellone, ha investito sulla contaminazione inserendo e creando nuove sinergie con altri big noti del panorama nazionale. La cultura – conclude il consigliere – è un bene comune primario come l’acqua e i teatri, le biblioteche, i luoghi dove poter far esprimere i nostri artisti sono come tanti acquedotti che vanno preservati”.

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