Reggio, Arghillà sommersa dai rifiuti: il Coordinamento di Quartiere “vuole gli interventi strutturali chiesti all’amministrazione” [FOTO]

Rifiuti (3)“Ad Arghillà il 2016 parte tra montagne di rifiuti, in un degrado ambientale che  non fa più notizia ma  che il Coordinamento di Quartiere continuerà a denunciare finchè non verranno adottate le soluzioni strutturali invocate da tempo e rimaste ad oggi senza risposta. Innanzitutto, il ripristino dei cassonetti stradali  ad Arghillà Nord, come più volte richiesto dal Comitato. Come si può pensare di avviare una raccolta differenziata  porta a porta in una zona non censita, dove le famiglie, per svariate ragioni,  non hanno nemmeno i contenitori? Del resto nel centro storico è la soluzione adottata, e non si comprende perché non debba essere  provvisoriamente adottata anche ad Arghillà nord, primo passo di una politica più ampia di coinvolgimento dei cittadini ad aver cura del bene comune, anche con la sensibilizzazione, questa si, porta a porta, con le associazioni e i volontari del territorio, spesso ignorati dall’amministrazione, che  ha portato a buoni risultati sia ad Arghillà Sud che nel resto della città”, scrive in una nota il Coordinamento di Quartiere. “Lo spettacolo indecente delle strade invase da sporcizia e detriti è vergognoso e  deleterio -prosegue la nota- nonché offensivo per tutti gli abitanti  e i commercianti del quartiere che vorrebbero poter vivere, fra crescere i propri figli  e operare in un territorio dotato almeno dei servizi essenziali, che  credono ancora nella differenziata come metodologia corretta per un ambiente più sano e aiutare l’Amministrazione comunale  e quindi se stessi a pagare di meno vivendo in un ambiente più salubre. Oltre al ripristino dei cassonetti, con una raccolta quotidiana e un servizio di spazzamento e pulizia almeno settimanale, occorre attivare la videosorveglianza , ripristinare la segnaletica stradale e l’illuminazione pubblica, per la quale si paga la tasi e quindi si ha diritto ad averla efficiente, ed eliminare le discariche a cielo aperto poste nella piazzetta e nell’area ex palestra, un cumulo di macerie e detriti da terzo mondo che non può più essere tollerato. In mancanza di questi interventi strutturali,  non impossibili – conclude la nota- tutti gli sforzi della pur volenterosa amministrazione comunale, dell’AVR e dei cittadini attivi, saranno frustrati  e derisi da chi evidentemente fa dell’inciviltà un modus vivendi, ma ha anche dei poderosi alibi forniti dallo squallido spettacolo  dei disservizi quotidiani”.