Reggio, ANBSC: oggi la cerimonia di consegna ai comuni calabresi dei beni confiscati

1Nel salone del Grand Hotel Miramare di Reggio Calabria si è svolta la cerimonia di consegna di 110 immobili confiscati alla criminalità organizzata, nel territorio della Regione Calabria, dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (A.N.B.S.C.).

All’evento, organizzato nella struttura del Grand Hotel da anni di proprietà dell’amministrazione comunale, hanno partecipato tra gli altri il Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio, Giuseppe Tancredi, il Direttore dell’A.N.B.S.C., Umberto Postiglione, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti,  il Sindaco del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

Tre degli immobili confiscati dall’A.N.B.S.C. sono stati consegnati all’Agenzia del Demanio e inseriti nel patrimonio indisponibile dello Stato per soddisfare le esigenze allocative delle pubbliche amministrazioni o altre necessità pubblico-sociali. Contestualmente, l’Agenzia del Demanio ha trasferito i beni ad alcune amministrazioni destinatarie, nel dettaglio: alla Prefettura di Vibo Valentia è stato consegnato un complesso immobiliare confiscato nel Comune di Rombiolo che sarà destinato a centro di prima accoglienza ed assistenza di immigrati; al Ministero della Giustizia uno stabile che eviterà alla Corte di Appello di Reggio Calabria di individuare un immobile privato per i propri archivi e un immobile al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri nel Comune di Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, che permetterà di chiudere una locazione passiva attualmente esistente.  Questa operazione rappresenta un ulteriore esempio di proficua collaborazione tra amministrazioni pubbliche e avrà un forte impatto sociale perché da un lato destina allo Stato immobili sottratti alla criminalità organizzata, che verranno utilizzati dalle forze dell’ordine e da altre pubbliche amministrazioni, dall’altro consente una riduzione degli oneri connessi alle locazioni passive che gravano sulle amministrazioni statali, con un notevole risparmio per le casse dello Stato.