Reggio, all’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani” si è concluso il programma “Accoglienza”

Bolani (1)Con una scelta didattica, mirata all’acquisizione dei valori di spessore, volti all’appropriazione di elementi portanti, in un contesto socio-pedagogico, per una trattazione di tematiche moderne in simbiosi con la classicità, si è concluso il programma “Accoglienza” dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani”. Amicizia, solidarietà, sensibilità, profondità d’intenti, ma soprattutto tante emozioni, in un lungo percorso che ha condotto gli alunni delle classi V della scuola primaria “De Amicis” e delle prime medie della scuola “Spanò Bolani” ad un intreccio emotivo-culturale di una summa progettuale, avente come forze motrici le avventure de “Il Piccolo Principe”. Partendo da un primo momento di costruzione del sapere, attraverso la lettura guidata del testo ricco di significati intrinseci, si è posto l’accento sull’aspetto carismatico dell’innocenza di un bambino “una sfumatura d’acquerello, un tocco sui sentimenti, che vale come una conferma della vita” per giungere così all’esame dei grandi valori. Così il principe bambino, con il ricordo di una delicata rosa, pone le basi di una chiave di lettura animata, volta a scoprire la capacità di vedere col cuore al di là delle apparenze “l’essenziale agli occhi è invisibile, ma con l’animo, il cuore e la bontà è tangibile”. Iter illustrativo di momenti d’ incontro e riflessioni degli alunni dei due ordini di scuola, con la contestualizzazione di un’uscita sul territorio, la “Giornata dell’Accoglienza”: un percorso, Terre Rosse, archeologico, ambientale, ecologico nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, per valorizzare l’aspetto socio-educativo. “Un progetto educativo” sottolinea Giuseppe Romeo, preside dell’Istituto Comprensivo De Amicis-Bolani “di socializzazione e divertimento in un percorso informativo-illustrativo di crescita”. Nel prosieguo, la fase di produzione, con l’espressione scritta di elaborati descrittivi-narrativi e poetici, curati da Gabriella Violante, professoressa d’italiano, storia e geografia della scuola media “Bolani” e di sagome tridimensionali dove percepire le figure in esame: il principe, l’aviatore, il piccolo fiore, la volpe, l’uomo d’affari, il monarca, il vanitoso, l’ubriacone, il lampionaio, il geografo, il controllore ed il serpente, per carpirne, dalla caratterizzazione di ognuno di essi “il segreto” del vivere, per estrapolarne contesti di vita, per annoverarne le sfumature di tematiche, che alienandosi dai quadri fiabeschi, ne avvicinano a contesti realistici. Da qui il significato della scoperta “ Così gli parlò del segreto dell’addomesticare, che si poteva rivelare soltanto nell’amare” per apprendere l’amicizia, la collaborazione, la socializzazione e giungere alla conclusione “così, un piccolo principe ci ha insegnato che si diventa, con l’amore, responsabili di ciò che si ha addomesticato”. A conclusione della progettazione, la visione del film, nel quale si sono concretizzati, nella marsina cosparsa di stelle e nella spada magica del principe, le rivelazioni “di una summa educativa concettuale d’intenti mirati” come evidenzia Antonella Iatì, vicepreside dell’Istituto. Con tale percorso progettuale letterario-storico-sociale, curato anche da Adriana Palumbo, professoressa dell’area linguistica e funzione strumentale, si è posto in evidenza, come rimarca il preside Romeo “ che la scuola deve essere una comunità educante ed accogliente, segno di crescita umana, un’istituzione attenta all’ascolto e ai bisogni dell’utenza, i cui docenti, per vocazione naturale, devono divenire portatori di un messaggio sociale di crescita”.

Stefania Chirico Cardinali