Palizzi (Rc), i chiarimenti del gruppo consiliare di minoranza

palizziIl gruppo consiliare di minoranza di Palizzi della lista “E’ Tempo” intende fare chiarezza  in merito all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale di Palizzi del 23.12.2015, avente ad oggetto genericamente “Riconoscimento debiti fuori bilancio”. “Non abbiamo mai affermato che il nostro comune non abbia subito danni, ma ribadiamo a gran voce la procedura abnorme e totalmente arbitraria che il Sindaco Scerbo sta mettendo in atto per aggirare la normativa sugli appalti. Infatti, pur invocando i presupposti della somma urgenza in relazione agli interventi di cui alla delibera G.M. n.78 del 23-11-2015,  la stessa amministrazione, ha  provveduto – senza che i lavori fossero nemmeno iniziati – a riconoscere il debito per un importo di 1.344.611,90 euro,  con delibera del Consiglio Comunale nella seduta del 23-12-2015, ai sensi dell’art.191, comma III D.lgs n. 267/2000 e successive modificazioni. Con il presente atto si segnala che gli interventi tecnici definiti urgenti e straordinari nella delibera di giunta citata, non possono essere confusi con gli interventi di somma urgenza di cui all’art. 176 D.P.R. 207/2010. Infatti, gli interventi menzionati nella delibera G.M. n. 78/2015 riguardano opere comunali, le cui problematiche di “precarietà” sono risalenti nel tempo”, scrivono in una nota i consiglieri comunali di minoranza Maria Lucia Bevilacqua, Angelo Nucera, Maria Lucia Parasporo. “Tali interventi – proseguono-non rivestono assolutamente carattere di somma urgenza, ma potrebbero al massimo (e qualora sussistessero le condizioni di legge) essere affrontati attraverso la normativa prevista dalla legge 164/2014 (c.d. Sblocca Italia). Tale recente normativa prevede comunque procedure semplificate per l’affidamento dei lavori, ma nel rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenza. Viceversa, l’amministrazione comunale ed in particolare il sindaco, anche nella veste di responsabile dell’area tecnica, ha inteso eludere la normativa sugli appalti, per ordinare solo affidamenti diretti, facendo passare per lavori di somma urgenza interventi, che, a distanza di due mesi dagli eventi alluvionali, non hanno ancora avuto inizio. Per di più, l’amministrazione comunale rappresentata dalla maggioranza consiliare, come si è detto, ha già provveduto al riconoscimento del debito in relazione ad interventi non effettuati al momento della deliberazione senza neanche verificare attraverso l’ufficio tecnico l’attuazione- alla data del 23.12.2015 – dei lavori. Ulteriore particolare e segnale -aggiungono- di come l’attività amministrativa sia improntata ad un controllo totale delle gare d’appalto e, è dato dalla nomina ad assistente al RUP per tutti i progetti rientranti nella somma urgenza, del fratello del presidente del consiglio comunale. Infine, riportiamo il parere contabile non favorevole del Revisore dei Conti in merito alla procedura di riconoscimento del debito fuori bilancio dovuto all’alluvione: “Peraltro, nel corso delle verifiche finalizzate al rilascio del presente parere, è emerso che l’Ente con deliberazione della G.M. n. 78 del 23/11/2015 e pubblicata il 18/12/2015 ha proposto al Consiglio Comunale il riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 191 co. 3 del TUEL per il rilevante importo di euro 1.344.611,90, in assenza del rispetto sia dell’iter previsto dalla norma (tra cui il parere del Revisore) sia della necessaria variazione di bilancio“La giurisprudenza è al riguardo ricca di pronunce e provvedimenti che chiaramente condannano questo tipo di azioni amministrative che ledono il principio della libera concorrenza e causeranno il dissesto economico di un comune piccolo come Palizzi. Auspichiamo in un intervento da parte delle autorità competenti (già formalmente “investite della questione”), per una situazione la cui gravità porterà ad un disastro, annunciato da troppo tempo”, concludono.