Operazione “Fuorigioco”, il coinvolgimento della Reggina: 3.000 euro per Danti nel 2010! Tutte le cifre

Un’inchiesta della Procura di Napoli coinvolge i big del calcio: tutto sull’Operazione Fuorigioco

Reggina Danti Foti

I big del mondo del calcio italiano si sono risvegliati stamattina con perquisizioni e sequestri per i reati di evasione fiscale e false fatturazioni, ordinati della Procura di Napoli. L’operazione “Fuorigioco” avrebbe fatto emergere un “meccanismo fraudolento” nella compravendita dei calciatori per evadere il fisco. Coinvolti 64 indagati tra calciatori, procuratori e dirigenti delle big del calcio italiano ed internazionale, ai quali è stato notificato un avviso di chiusura indagini preliminari, riguardante le operazioni di compravendita dei calciatori. Il meccanismo, secondo l’accusa della Procura, vedeva i procuratori fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le proprie prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi. Infatti le cifre sequestrate colpiscono per il 90% procuratori e calciatori, e solo in minima parte i dirigenti sportivi.

calcio scommesseIn sostanza, se il procuratore avesse fatturato al calciatore, lo stesso non avrebbe potuto portare in detrazione la prestazione e soprattutto avrebbe visto decurtato il suo ingaggio “netto”. A quanto si apprende dagli investigatori, le società, da parte loro, approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’IVA relativa alla pseudo-prestazione ricevuta in esclusiva. Ai procuratori viene contestato l’art. 8 D.lvo 74/2000 per emissione di fattura per operazione soggettivamente fittizia, con la conseguenza di vedersi addebitata l’IVA dovuta. Alle società è contestato invece l’art. 2 D.lvo 74/2000 per dichiarazione fraudolenta avendo annotato e dichiarato una fattura per operazione soggettivamente fittizia, con conseguente indetraibilità dell’IVA a credito. In questo modo, veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica, che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione (ai calciatori viene contestato l’art. 4. D.lvo 74/2000 – e in taluni casi l’art. 5. D.lvo 74/2000 – per dichiarazione infedele, perché non dichiaravano il fringe benefit, dal quale doveva scaturire una maggiore IRPEF e maggiori ritenute previdenziali). In altri termini, l’importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito lordo ascrivibile all’atleta. Operazioni, quelle dei club, però che secondo alcune interpretazioni delle leggi, erano consentite. E che comunque oggi, dopo alcuni aggiornamenti normativi, sono comunque regolari.

Operazione Fuorigioco: l’elenco completo dei trasferimenti finiti nel mirino

Ecco le cifre relative alle presunte evasioni fiscali contestate dalla procura di Napoli a dirigenti, calciatori e procuratori, per le quali il Gip del tribunale di Napoli Luisa Toscano ha disposto il sequestro in quanto considerate profitto di reato.

Procuratori sportivi:

  • Fernando Hidalgo,  1 milione e 240 mila euro
  • Alessandro Moggi, 1 milione e 100 mila euro
  • Leonardo Rodriguez, 1 milione di euro
  • Alejandro Mazzoni, 710 mila euro
  • Eduardo Rossetto, 710 mila euro
  • Riccardo Calleri, 85 mila euro
  • Marco Sommella, 31 mila euro
  • Vincenzo Leonardi, 20 mila euro
  • Umberto Calaiò, 2 mila euro

Calciatori:

  • Hernan Crespo, 2 milioni di euro
  • Diego Milito, 720 mila euro
  • Ignacio Fideleff, 680 mila euro
  • Cristian Chavez, 512 mila euro
  • Antonio Nocerino, 420 mila euro
  • Ezequiel Lavezzi, 390 mila euro
  • German Denis, 320 mila euro
  • Dorlan Pabon, 231 mila euro
  • Adrian Mutu, 210 mila euro
  • Gabriel Paletta, 164 mila euro
  • Juan Quintero, 160 mila euro
  • Matteo Paro, 150 mila euro
  • Cristian Molinaro, 110 mila euro
  • Ciro Immobile, 100 mila euro
  • Pasquale Foggia, 88 mila euro
  • Emanuele Calaiò, 87 mila euro
  • Marek Jankulovki, 66 mila euro

Dirigenti (la carica risale all’epoca dei fatti):

  • Adriano Galliani, ad del Milan, 240 mila euro
  • Andrea Della Valle, dirigente della Fiorentina, 70 mila euro
  • Pantaleo Corvino, DS della Fiorentina, 69 mila euro
  • Maurizio Zamparini, patron del Palermo, 64 mila euro
  • Rino Foschi, dirigente del Palermo, 64 mila euro
  • Massimo Mezzaroma, patron del Siena, 55 mila euro
  • Roberto Zanzi, DG del Siena, 55 mila euro
  • Alessandro Zarbano, ad del Genoa, 50 mila euro
  • Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, 42 mila euro
  • Tommaso Ghirardi, presidente del Parma, 39 mila euro
  • Pietro Leonardi, DG del Parma, 39 mila euro
  • Jean Claude Blanc, dirigente della Juventus, 37 mila euro
  • Alessio Secco, dirigente della Juventus, 37 mila euro
  • Enrico Preziosi, presidente del Genoa, 30 mila euro
  • Claudio Lotito, patron della Lazio, 29 mila euro
  • Aldo Spinelli, presidente del Livorno, 28 mila euro
  • Marco Moschini, dirigente della Lazio, 28 mila euro
  • Giovanni Lombardi Stronati, presidente del Siena, 28 mila euro
  • Edoardo Garrone, presidente della Sampdoria, 16 mila euro
  • Sergio Gasparin, dirigente del Catania, 16 mila euro
  • Pietro Lo Monaco, dirigente del Catania, 16 mila euro
  • Umberto Marino, dirigente della Sampdoria, 15 mila euro
  • Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, 10 mila euro
  • Igor Campedelli, presidente del Cesena, 10 mila euro
  • Luca Percassi, dirigente dell’Atalanta, 10 mila euro
  • Aurelio De Laurentis, presidente del Napoli, 8 mila euro
  • Giorgio Perinetti, dirigente del Bari, 8 mila euro
  • Claudio Garzelli, dirigente del Bari, 8 mila euro
  • Luciano Cafaro, amministratore unico del Grosseto, 6 mila euro
  • Renato Cipollini, AD del Lecce, 6 mila euro
  • Dario Cassingena, dirigente del Vicenza, 6 mila euro
  • Luigi Corioni, dirigente del Brescia, 4 mila euro
  • Gianluca Nani, dirigente del Brescia, 4 mila euro
  • Lillo Foti, presidente della Reggina, 3 mila euro
  • Sergio Cassingena, dirigente del Vicenza, 2 mila euro
  • Massimo Masolo, dirigente del Vicenza, 2 mila euro
  • Francesco Zadotti, dirigente della Ternana, 1.200 euro

Il coinvolgimento della Reggina: 3 mila euro per il trasferimento di Domenico Danti

dantiLa Reggina è coinvolta nell’inchiesta per un solo trasferimento, quello di Domenico Danti dal Siena (procuratore Alessandro Moggi) nell’agosto 2010. Sono passati quasi sei anni. Il trasferimento in realtà era stato uno scambio: Danti arrivava alla Reggina in prestito dal Siena, che invece nell’operazione acquistava a titolo definitivo il cartellino di Franco Brienza. L’attaccante di San Giovanni in Fiore in quella stagione avrebbe indossato 9 volte la maglia della Reggina in gare ufficiali, facendo parte del gruppo di Atzori che arrivò ai playoff in serie B, realizzando anche un gol importante e bellissimo (di tacco) nel girone di ritorno, in trasferta contro il Torino nella partita finita 2-2, l’unico gol di Danti in carriera in serie B.

reggina sant'agata 001La Reggina è coinvolta per il presunta evasione fiscale di 3.000 euro su un pagamento di 15.000 euro effettuato al procuratore dell’agente di Danti, Alessandro Moggi. Secondo l’accusa, Moggi non avrebbe dovuto fatturare quel pagamento alla società, ma al calciatore (che non avrebbe potuto detrarre la prestazione, come invece ha potuto fare il club). E’ bene precisare che la Guardia di Finanza, su ordine della Procura di Napoli, ha visitato il Centro Sportivo Sant’Agata tre volte negli ultimi due anni prelevando la fattura del pagamento di Danti, rimanendo per ore nel Centro Sportivo amaranto per controlli e perquisizioni. Un impegno che è costato (ai cittadini italiani) ben oltre i 3.000 euro che adesso la Procura  contesta, e su cui la Reggina – nella peggiore delle ipotesi, in caso di condanna definitiva – potrebbe pagare soltanto una piccola ammenda. Ma l’ipotesi dell’archiviazione, carte alla mano, è oggi la più verosimile.

Le reazioni dei big. De Laurentiis: “è solo fuffa”. Malagò: “non significa nulla”. I legali del Milan: “accuse marginali e infondate”

De LaurentiisL’impressione, visti i fatti e a maggior ragione l’esiguità delle cifre, è che tutto finisca in una bolla di sapone. Le reazioni dei big sono eloquenti. ”Si tratta di una vecchia storia di cui non voglio neanche parlare. Datemi retta, e’ solo fuffa” ha detto il presidente del Napoli De Laurentiis, coinvolto nell’inchiesta per una cifra di appena 8 mila euro. Per il Milan invece si sono mossi i legali Niccolò Ghedini e Leandro Cantamessa, i quali hanno parlato di “vicenda assolutamente marginale e non fondata, che troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione“. 

roma olimpiadi renzi malagòAddirittura il presidente del CONI Giovanni Malagò è intervenuto sull’argomento in modo estremamente soft: “onestamente, non so che dire. Penso, ma sottolineo penso, che questo era stato il discorso che c’era stato nel 2012. Vedo dei soggetti sui quali c’era un’interpretazione secondo cui c’era chi pensava che un certo tipo di comportamenti con dei procuratori, per dei contratti, pensava fosse lecita e chi pensava che non lo fosse. Le perquisizioni devono chiarire. Non significa nulla. E’ fondamentale che tutto venga chiarito nel più breve tempo possibile“.