Odissea neve sull’A3 Salerno-Reggio, un addetto ai lavori: “è una vergogna, altro che emergenza”

A3-Salerno-Reggio-02-420x420Un ingegnere addetto ai lavori sull’A3, che preferisce rimanere anonimo, ci ha inviato alcune considerazioni su quanto accaduto nelle scorse ore sull’autostrada. Pubblichiamo integralmente la sua lettera:

Non mi Piace. VERGOGNA !! ognuno per le RISPETTIVE competenze e responsabilità!!!! 10 ore di blocco totale tra Cosenza e Rogliano, direzione nord e sud, traffico leggero e pesante dirottato sulla statale che da Rende conduce a Paola. Risultato, pochi minuti sono bastati per bloccare anche questa arteria è per tagliare completamente sia in direzione nord che in direzione sud la Calabria. Migliaia i veicoli bloccati al gelo tra la statale e l’Autostrada. Un incubo che sembrava non trovare soluzioni grazie ad una completa disorganizzazione degli addetti alla gestione del traffico nel saper gestire uno stato di “Emergenza” che era stato diramato con abbondante preavviso (almeno due settimane) e reso di dominio pubblico. Non parliamo poi delle scusanti che, se basate su verità, hanno dell’incredibile. C’ è stato riferito, dagli stessi addetti, che non c’erano spazzaneve e spargisale in numero sufficiente per gestire l’emergenza. Mi chiedo se questo si può accettare in un paese civile, dove tutto, dico tutto e (o dovrebbe essere) organizzato e gestito, per norma, con le procedure di emergenza istituite proprio a tali scopi. Come non si può accettare che si attribuisca tutto alle imperizie di qualche autotrasportatore sprovveduto , comunque colpevole del fatto che non essendo attrezzato dovutamente per la neve si è inopportunamente addentrato nella bufera? Chi avrebbe dovuto vigilare e/o consigliare lo stesso sul da farsi? E soprattutto perché non fermare il traffico pesante e/o non attrezzato a Salerno o giù di lì, essendoci tutto il tempo, le condizioni e motivazioni per farlo? E poi la neve in quel tratto non è una novità, come qualche altro addetto ci teneva a precisare. Per concludere dico che non si può parlare di gestione d’emergenza, se la stessa non dovrebbe essere tale, in quanto i fatti che la causano sono dovutamente e abbondantemente previsti nei tempi utili per poter programmare delle linee di intervento atte ad abbattere ogni possibile rischio. Sistema organizzativo messo sì a dura prova, ma partita persa !!!.un ingegnere – addetto ai lavori – sull’A3“.