‘Ndrangheta, maxi blitz a Pellaro: i boss lamentavano la mancanza di “nuove leve”

Alcuni adepti alla cosca Franco si sarebbero lamentati della mancanza di giovani “da mettere nella strada

polizia di statoIn base a quanto emerso dall’operazione “Antibes” condotta oggi dalla Polizia contro il clan operante nel rione Pellaro di Reggio Calabria, a margine dei “summit” convocati per i “battesimi” di nuovi affiliati alla ‘ndrangheta, alcuni adepti alla cosca Franco si sarebbero lamentati della mancanza di giovani “da mettere nella strada”. Oltre a ricostruire la rete dei fiancheggiatori che avrebbe favorito il latitante Giovanni Franco in Costa Azzurra, le indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria avrebbero consentito ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore cap, Federico Cafiero De Raho, di contestare a 12 dei 16 fermati, il reato di associazione mafiosa per avere preso parte, con ruoli diversi, alla “locale” di ‘ndrangheta di Pellaro. Nel corso delle indagini, sarebbero state intercettate conversazioni sulle affiliazioni di nuove leve, avvenute con la benedizione del boss dal luogo di latitanza in Francia. Ed e’ in questo contesto che sarebbero emersi i riferimenti degli affiliati alle difficolta’ incontrate nel reperire nuove leve.

Reggio, maxi blitz contro la ‘Ndrangheta a Pellaro: tutti i NOMI e le FOTO dei 16 arrestati