‘Ndrangheta: ecco i nomi del medico e dell’imprenditore arrestati a Milano

Arrestati questa mattina un chirurgo plastico di 42 anni ed un titolare di una ditta di autodemolizioni di Desio

polizia (3)E’ stata eseguita dalle prime ore di questa mattina da parte della Polizia di Stato, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano nei confronti di un chirurgo plastico di 42 anni ed un titolare di una ditta di autodemolizioni di Desio (Monza e Brianza) di 40 anni. L’accusa per i due è di associazione mafiosa in quanto considerati appartenenti alla locale di ‘ndrangheta di Desio. Gli arrestati sono Arturo Sgrò, chirurgo plastico di 42 anni in servizio all’ospedale Niguarda di Milano, e Ignazio Marrone, 40enne titolare di una ditta di autodemolizioni di Desio.

Entrambi sono ritenuti parte integrante della locale di Desio avendo il ruolo di riscuotere crediti per altri sodali in carcere e aiutare economicamente i detenuti della locale. Sgrò è incensurato ed è uno stimato professionista che ha anche lavorato all’estero e che è arrivato a Milano nel 2009; Marrone ha precedenti definitivi per armi e ricettazione nell’ambito del processo Infinito.

Durante le indagini sono stati registrati incontri con alcuni esponenti di altre locali di ‘ndrangheta e famiglie mafiose. In virtù della credibilità e del ruolo all’interno dell’organizzazione, Marrone e Sgrò si occupavano anche di dirimere questioni relative ad accordi o affari con la ‘ndrangheta. Gli incontri per la riscossione di crediti avvenivano all’interno delle autodemolizioni di Marrone, una sorta di fortino dotato di telecamere ovunque, sistemi anti intrusione, disturbatori di frequenze. In più occasioni entrambi gli arrestati hanno partecipato agli incontri con i debitori, ognuno “recitando” la propria parte: Marrone più duro ma più sfacciato, Sgrò più silenzioso, poche parole ma ben assestate. Sgrò poteva contare su capacità di intimidazione data dalla parentela stretta con alcuni ‘ndranghetisti. Il medico si occupava anche di visitare detenuti in carcere.