Messina, spari al Cep: Ferrara deviò la mano del killer

La precisione dell’agguato sarebbe stata inficiata dalla reazione di una delle vittime: il movente, però, resta ancora un mistero

1323058-PistolaNelle ricostruzioni offerte alle forze dell’ordine, Carmelo Ferrara avrebbe rivelato che soltanto un suo riflesso felino avrebbe consentito al figlio e al nipote di sfuggire all’agguato perpetrato ai loro danni lungo la via Rosario Livatino, nei pressi di Villaggio Cep. L’uomo, infatti, accortosi dell’imminente sparatoria, avrebbe colpito d’istinto e con una manata il braccio del sicario, deviandone la mira e deconcentrandolo dalla sua missione omicida. Sul perché essa possa essere stata orchestrata ai danni dei tre, però, il Ferrara non ha fornito alcuna spiegazione, rivelandosi stupito dall’agguato ancor più degli inquirenti.