Messina: sequestrati 222 mortai di innesto e 80 chili di polvere da sparo, denunciata una persona

A finire nella rete dei Carabinieri, è stato un incensurato che, noncurante dei rischi derivanti dall’incauto maneggio di così ingenti quantitativi di polvere da sparo e della presenza di altre abitazioni, nel giardino della propria villetta aveva pensato di salutare il nuovo anno con uno spettacolo pirotecnico “indimenticabile”

Fuochi sequestratiI Carabinieri del Comando Provinciale di Messina ed, in particolare, quelli della Stazione CC di Ganzirri in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro, nell’ambito dell’attività di contrasto all’uso di artifizi pirotecnici illegali che ogni anno fa registrare incidenti e gravi lesioni agli incauti ed inesperti utilizzatori, ha sequestrato 222 mortai di innesto in ferro e kg 80 polvere da sparo, pronta per essere fatta esplodere da un 50enne, imprenditore messinese, nel giardino della propria villetta, sita nella zona nord della città. A finire nella rete dei Carabinieri, è stato un incensurato che, noncurante dei rischi derivanti dall’incauto maneggio di così ingenti quantitativi di polvere da sparo e della presenza di altre abitazioni, nel giardino della propria villetta aveva pensato di salutare il nuovo anno con uno spettacolo pirotecnico “indimenticabile”. I militari, sotto la direzione del Maresciallo Aiutante Antonio Tavilla, comandante della Stazione Carabinieri di Ganzirri, nel pomeriggio del 31 dicembre u.s., insospettiti dagli strani movimenti notati nei pressi della abitazione in questione, hanno sorpreso l’uomo intento a compiere le ultime operazioni di allestimento del pericoloso palcoscenico pirotecnico. Dalla sommità dei 222 mortai in metallo, infatti, fuoriuscivano già le micce d’innesco. Accertata l’assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla Legge e la grave situazione di pericolo, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro del materiale esplodente che con l’intervento di un artificiere è stato messo in sicurezza e trasportato in un locale idoneo. L’incauto proprietario di casa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Messina. Sono in corso ulteriori indagini per individuare i canali attraverso i quali l’imprenditore si era illegalmente procurato la polvere da sparo e l’attrezzatura sequestrata.