Messina, rinvenute in un casolare abbandonato di Limina armi e droga

L’operazione di servizio è stata coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Taormina e mirabilmente condotta dai Carabinieri della Stazione che per una ricerca più approfondita hanno ottenuto la collaborazione dei colleghi del nucleo cinofili di Nicolosi

Sequestro LiminaNella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Limina, dopo approfondita attività investigativa hanno dato esecuzione ad una operazione finalizzata al rinvenimento di armi e stupefacenti nel territorio del piccolo borgo ai piedi del monte Kalfa. L’operazione di servizio è stata coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Taormina e mirabilmente condotta dai Carabinieri della Stazione che per una ricerca più approfondita hanno ottenuto la collaborazione dei colleghi del nucleo cinofili di Nicolosi. Nel corso della mattinata sono state sottoposte a perquisizione le abitazioni di alcuni sospettati ma non è stato rinvenuto nulla di interessante. I Carabinieri della Stazione hanno poi deciso di estendere la perquisizione ad alcune case disabitate e in stato di totale abbandono. Quelle costruzioni erano da tempo sotto la lente di ingrandimento degli investigatori perché sembravano costituire un rifugio sicuro per depositi illeciti. Nel corso delle operazioni i militari hanno recuperato una scala ed hanno raggiunto il tetto di una di quelle abitazioni. Si sono calati all’interno dello stabile e percorrendo ciò che restava delle struttura quasi totalmente diroccata hanno raggiunto una stanza isolata. Lì dentro si è avuta la conferma delle congetture investigative. Nella stanza sono stati rinvenuti due fucili e varie munizioni da caccia. Come se non bastasse, vicino ai fucili è stato ritrovato un sacchetto con 200 grammi circa di marijuana e tredici steli della stessa pianta che erano a terra in fase di essiccamento. Una scoperta veramente stupefacente. La presenza delle munizioni e della marijuana non lascia dubbi sul recente accesso a quel deposito, per questo i Carabinieri saranno ora impegnati in tutte le attività necessarie al riconoscimento delle armi all’individuazione degli attori di questa strana vicenda. Le armi saranno affidate alle sapienti mani dei colleghi del Ris per gli accertamenti tecnici.