Messina, non basta l’ordinanza: i botti fanno almeno due feriti

Piccoli falò nelle zone popolari, bombe e petardi in ogni dove: disatteso l’auspicio del sindaco

botti capodanno messinaNon sono bastati né i dettami normativi né l’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino, Renato Accorinti, su proposta dell’assessore Ialacqua: allo scoccare della Mezzanotte la città di Messina è stata avvolta da una piccola colonna di fumo, frutto dei mortaretti e dei petardi esplosi per salutare l’anno nuovo.

In questo can can festaiolo non potevano mancare gli incidenti: secondo le prime stime almeno due feriti sarebbero dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso a causa dei botti di fine 2015. Il primo, un malcapitato di 40 anni, sarebbe finito nel mirino di un proiettile vagante; il secondo, invece, avrebbe incautamente raccolto da terra una “cipolla” inesplosa, che sarebbe deflagrata nella sua mano qualche secondo dopo, lasciando nell’arto profonde lacerazioni.

E’ un bilancio del tutto parziale, ovviamente, cui vanno aggiunti i riti non proprio edificanti tipici di questo periodo di festività: primo fra tutti quello in auge in alcuni rioni popolari, da Camaro a Bordonaro, laddove improvvisati falò di mobili e copertoni logori sono stati allestiti sulla pubblica via per omaggiare l’anno venturo. Una scelta discutibile e vagamente pagana, che ha principalmente leso lo stato di salute della cittadinanza residente nelle zone limitrofe agli stessi focolai.

[foto tratta dai social network]