Messina, ma quale Spa. Cacciola fuga i dubbi sull’Atm: “è e resta pubblica”

L’Amministrazione tranquillizza i sindacati ma strappa soltanto un rinvio: il contratto di servizio non passa per via del piano finanziario

atm messinaLa trasformazione in Spa dell’Atm non s’ha da fare: la seduta del Consiglio Comunale di ieri, animata dalle proteste del mondo sindacale, è servita a bocciare il progetto redatto a suo tempo dall’Amministrazione Buzzanca. Di là dalla presa di posizione della nuova Giunta cittadina, irremovibile secondo il dettato di Cacciola per cui “l’azienda è pubblica e non c’è mai stata da parte nostra la volontà di privatizzarla“, restano sullo sfondo i nodi irrisolti legati al contratto di servizio: la discussione sul punto è stata rinviata, come avviene puntualmente da un anno a questa parte. L’obiezione centrale, stavolta, l’ha sollevata Claudio Cardile: il piano finanziario offerto dalla Giunta partiva dal 2015, ma al 7 gennaio 2016 non è stato esitato alcunché. Il piano, dunque, è fuori tempo massimo e bisogna aggiornarlo sulla scorta dei dati offerti per l’anno corrente.