Messina, gli spari al Cep e la paura di una faida: l’ombra di Cosa Nostra sulla zona sud

L’agguato di ieri potrebbe non essere un caso isolato: massima allerta da parte delle forze dell’ordine dopo la sparatoria

pistolaAncor più delle ricostruzioni della Polizia, forse saranno i giorni a venire a rivelare la reale entità della sparatoria di ieri a Villaggio Cep. Sì, perché i sei colpi di pistola calibro 7.65 esplosi all’indirizzo dei Ferrara potrebbero rappresentare l’inizio di una nuova stagione di violenze all’interno del rione popolare, una stagione che potrebbe spostare gli equilibri di potere nella zona sud.

Il killer che ha tentato di freddare il figlio e il nipote di Iano Ferrara, già collaboratore di giustizia detenuto dal 1994, poteva avere un duplice movente: quello intimidatorio nei confronti della famiglia, colpendo nuora perché suocera (in carcere) intendesse; o quello apertamente omicida, volto a creare un vuoto nell’area, in attesa d’insediarsi col proprio mandamento per riempirlo. Sia come sia, l’atto non dovrebbe essere isolato ma dovrebbe portare – già nel breve periodo – gravi conseguenze.

Queste, allo stato attuale, appaiono le ricostruzioni più probabili. L’allerta è massima: le forze dell’ordine starebbero tracciando un profilo delle persone che potrebbero aver organizzato l’agguato, ma ovviamente su questo vige, per adesso, il massimo riserbo.