Messina, De Cola replica alle accuse: “nessun conflitto d’interesse, né latente né conclamato”

L’esponente della Giunta ha inserito il piano per la riqualificazione di Capo Peloro nel Masterplan: il progetto, però, è stato redatto dallo studio professionale in cui l’assessore esercita. Tanto è bastato per dar fuoco alle polveri

sergio de colaL’inserimento o meno, del progetto ‘Pilone’ nel Masterplan non porterà un solo centesimo nelle mie tasche né di nessuno dei soggetti che hanno a qualsiasi titolo collaborato con il mio studio, né produrrà alcun altro vantaggio, neppure in prospettiva. Infatti l’inserimento nel Masterplan è finalizzato a finanziare le somme necessarie all’espletamento della gara ed ai collaudi che in nessun modo potrebbero essere assegnati al raggruppamento vincitore della gara internazionale. Mentre la possibilità di utilizzare il lavoro come referenza curriculare si è ovviamente già consolidata con la validazione del progetto, intervenuta come già detto, prima che io accettassi l’incarico che il sindaco Accorinti mi ha chiesto di ricoprire“. Così l’assessore Sergio De Cola ha respinto le accuse di quanti gli imputavano un conflitto d’interessi in merito al piano di riqualificazione di Capo Peloro, redatto dallo studio in cui De Cola esercita come professionista, in collaborazione con la Buffi Associes e l’architetto Pier Paolo Balbo di Vinadio.

Ad attaccare frontalmente l’esponente della Giunta era stato, dalle colonne del suo blog, il giornalista Antonio Mazzeo, che aveva puntato l’indice contro “una discutibile Disney dello Stretto” che potrebbe sorgere all’ombra di un gigantesco conflitto d’interessi. Sul punto De Cola è lapidario: “In merito all’opportunità, ovviamente adeguatamente valutata, di inserire o meno il progetto tra quelli inviati al governo per la definizione del Masterplan, evidenzio che l’elenco dei  progetti è stato concordato tra tutti i sindaci della città metropolitana di Messina (108 comuni), rispetta appieno le caratteristiche richieste dal governo e risponde ad una reale esigenza di intervenire sul pilone. Può essere smentito? Questi sono i fatti, non esiste e non potrà esistere nessun conflitto, né latente né conclamato e neanche possibile. Sono comunque disponibile – è la conclusione dell’assessore – a incontrare il Prof. Mazzeo e quanti lo ritenessero utile, per un confronto trasparente e mi auguro chiarificatore, anche a beneficio dei tanti (forse troppi?) commentatori che sono intervenuti”.