Messina, condannate i Franza: il pm chiede cinque anni per il fallimento della società sportiva

Assieme ai vertici del club, indagati anche gli esponenti del collegio sindacale che avrebbero consentito la distrazione delle risorse economiche del club

FRANCESCO SAYA/LAPRESSE

FRANCESCO SAYA/LAPRESSE

Il fallimento del F.C. Messina è stato causato da una condotta illecita della proprietà: è questa la tesi portata innanzi dal pm Fabrizio Monaco che ha chiesto condanne dure per gli imputati. Secondo le carte portate in giudizio dall’accusa, la condotta di Pietro e Vincenzo Franza andrebbe sanzionata con una condanna a cinque anni, mentre tre anni e sei mesi di reclusione dovrebbero essere inflitti a Francesco Cambria (componente del Cda) e altri tre anni a Carmelo Cutrì, Domenico Santamaura e Stefano Galletti (componenti del collegio sindacale della società). I protagonisti della vicenda giudiziaria avrebbero, a vario titolo, alterato le verità contabili per celare le perdite di bilancio.