Messina, battibecco virtuale: Udc e Accorinti adesso marciano in direzioni opposte

Un confronto aspro sulle note spese del presidente dell’Ars ha fatto divampare la polemica fra Conti Nibali e lo stesso Ardizzone. Battute al veleno fra i due…

palazzo zancaPrimi scampoli di campagna elettorale: così possono essere derubricate le battute al vetriolo fra Giovanni Ardizzone ed Elio Conti Nibali. Il presidente dell’Ars, infatti, ha utilizzato la propria pagina Facebook per reagire all’offensiva dell’esponente accorintiano. innanzi all’accusa di aver utilizzato spensieratamente i fondi pubblici per sagre, spettacoli e concerti dal valore assai discutibile, l’Udc ha sbottato: “Egregio Dott. Conti Nibali invece di continuare ad aizzare in segreto, parliamone pubblicamente. Ne parli direttamente Lei: da persona illuminata e, se lo ritiene anche in un confronto pubblico, sulle somme assegnate. Potremmo estendere il confronto su come si amministra. Sono altri i consigli che dovrebbe dare alla sua Amministrazione: ed i messinesi sanno quali...”. Conti Nibali, infatti, aveva esortato la Giunta a non sottovalutare le note spese del Parlamento Regionale e dopo la replica stizzita del politico centrista ha rincarato la dose, additando i “privilegi inammissibili di chi siede da troppo tempo sulle poltrone palermitane mentre la Regione sprofonda nei debiti“. Da qui la disponibilità a discutere di tutto, purché si entri nel dettaglio, spese alla mano, valutando ciascuna uscita. Un redde rationem minaccioso che s’inquadra nel confronto più aspro fra il partito di Casini e l’Amministrazione dal Basso. Non è un mistero, infatti, che dopo aver sostenuto la Giunta nei suoi primi due anni di governo, la forza moderata si sia progressivamente defilata dalla maggioranza sino a supportare apertamente le mozioni di sfiducia ventilate dalle opposizioni nei mesi trascorsi.