Messina, basta penalizzazioni: Accorinti scrive a Crocetta per i precari del Comune

Il sindaco fa appello al Presidente della Regione: Palazzo Zanca non è la maglia nera dell’isola: i suoi dipendenti non possono essere bistrattati rispetto ai precari di altri Comuni malmessi

Foto Carmelo Imbesi - LaPresse

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Il sindaco, Renato Accorinti, ha trasmesso una lettera al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ed alla deputazione messinese all’Ars. “Ho appreso, da organi di stampa, che lo scorso 21 dicembre la Giunta di Governo ha approvato importanti disposizioni normative in materia di stabilizzazione del  personale precario, in servizio negli enti locali della Regione Siciliana. Si apprende, altresì,  che le  predette disposizioni normative sembrano garantire – nello specifico -  un contributo finanziario decennale agli enti che attueranno le assunzioni di personale precario a decorrere dal 2016. Al riguardo si evidenzia che l’attuale impostazione della normativa regionale escluderebbe dai benefici finanziari, all’uopo stanziati dalla Regione Siciliana, gli enti locali virtuosi, ed in particolare il Comune di Messina, che hanno avviato le assunzioni a tempo indeterminato del personale precario già entro il 2015 in applicazione della Legge n. 125/2013 e s.m.i. e della Legge della Regione Siciliana n. 5/2014 e s.m.i. In questo modo vengono paradossalmente “premiati” con maggiori contributi gli enti che hanno tardato nell’applicazione della legge, penalizzando (al contrario) gli enti che invece, pur tra mille difficoltà, hanno in maniera più tempestiva e conforme alla normativa avviato per primi la stabilizzazione del personale a contratto. Questi, infatti, pur essendo stati più virtuosi, otterrebbero minori trasferimenti dalla Regione. Il messaggio sarebbe quello di favorire gli inadempienti, quando logica, buon senso e buona amministrazione dovrebbero adottare provvedimenti che incentivano l’applicazione delle leggi. È chiaramente necessario un intervento modificativo che estenda un beneficio per lo meno equivalente anche agli enti che hanno attivato le stabilizzazioni già nel 2015. Anzi, in linea con lo spirito della norma che riduce i benefici per chi stabilizza dopo il 2016, le risorse dovrebbero semmai premiare chi ha agito prontamente e già prima del corrente anno. In relazione al risparmio sui costi del personale, Messina è già stata penalizzata da una interpretazione restrittiva del concetto di “diverso utilizzo” che ha indotto la Regione a tagliare i trasferimenti per il personale contrattista nel 2014 e nel 2015, considerando, in maniera assurda, finanziariamente solido e non bisognoso di trasferimenti il Comune stesso. Non può accettarsi che, nuovamente, un ente che si trova in condizioni note di precarietà finanziaria derivante da passate gestioni, venga privato di trasferimenti che sono invece garantiti ad altri enti meno “virtuosi” e meno attenti alle disposizioni normative e alle esigenze dei lavoratori. Su questo – conclude il sindaco Accorinti – chiedo al Governo Regionale un immediato intervento e un forte impegno politico di correzione della norma nel corso dell’approvazione della legge di stabilità regionale”.