Lettera aperta di Reset ai messinesi ed al Sindaco

Messina, Tinaglia (Reset): “auguriamo un felice e prospero 2016 a tutti i messinesi”

palazzo zancaDi seguito la lettera di Alessandro Tinaglia, rappresentante di Reset ai messinesi ed al sindaco Renato Accorinti

“Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo al Sindaco per le stupefacenti cose fatte per la Città a partire dalle “svolte epocali” che tramutano la scerbatura di un’aiuola in un “evento da tramandare ai posteri” e che ci portano a non credere più alla sua sbandierata ed autoreferenziale onestà intellettuale. Approfittiamo del Capodanno per informarLa, Signor Sindaco, che la DEMOCRAZIA è fatta di regole (DIRITTI e DOVERI) e se, come ci auguriamo, il Consiglio Comunale eserciterà il DIRITTO di sfiduciarLa si tratterebbe, proprio, di un “semplice” esercizio di democrazia finalizzato ad impedirLe di continuare il nulla che da due anni e mezzo porta avanti. Noi Messinesi ci saremmo attesi almeno nel discorso di fine anno un po’ di autocritica ma invece abbiamo assistito all’ennesima “lezioncina” ed all’elencazione visionaria di risultati inesistenti. Lei Signor Sindaco è esattamente come #quellidiprima!!! Ci dice di aver fatto grandi cambiamenti, realizzato infrastrutture e creato LAVORO!!! Insomma Lei ci conferma che più che confrontarsi con una Città mediocre, come Lei ed il “megadirettore” Le Donne l’avete definita, è convinto che i Messinesi siano stupidi e che basti dire o enfatizzare delle cose, anche non fatte, perché si convincano che è vero.Questo annulla tutte le differenze tra Lei e #quellidiprima. Esiste, semmai, un’aggravante nel Suo caso ed è quella folle scelta, mischiata a palese e reiterata incapacità, di voler distruggere la speranza dei Messinesi. Le dichiarazioni come le Sue non sono meno dannose delle “trasmigrazioni politiche” in massa per interessi personali poiché hanno, sia in un caso che nell’altro, la “capacità” di aumentare quella distanza abissale tra ciò che la POLITICA deve essere e ciò che la politica è stata in questi ultimi anni e continua ad essere con Lei. È vero Signor Sindaco è stato un “fine anno con i botti”, anzi, se ci permette, perché limitarsi, si tratta di due anni e mezzo di botti! Botti che relegano Messina in fondo alla classifica per QUALITA’ DELLA VITA ed in vetta per DISOCCUPAZIONE e per TASSE a fronte di SERVIZI NON RESI. Botti che portano la città in testa per presenze nelle “MENSE DEI POVERI” e che hanno reso celebri i Messinesi costretti a 20 giorni senza acqua per assoluta inadeguatezza Sua e di chi ha nominato. Nessun riferimento poi durante l’elencazione dei botti ha reputato di dover fare al conflitto di interessi sulla questione Masterplan o alle procedure di selezione per il “reclutamento” di nuovi dirigenti. Lei, Signor Sindaco, perché dovrebbe dare risposte ad una “Città mediocre”? .. a proposito di coerenza rispetto ad un’esperienza che dal basso doveva essere aperta al confronto ed al contributo di tutti. Per tali ragioni affermiamo che questa esperienza amministrativa è la negazione e l’esatto opposto di ciò che i Messinesi hanno votato e si aspettavano e per le stesse ragioni La invitiamo a sottoporsi nuovamente al giudizio dei Messinesi. In fondo dopo così tanti “botti” i Messinesi hanno il diritto di avere risposte concrete. Reset c’è!”