La maternità nella poesia di Alessia Fava

Copertina FavaAlessia Fava, nata a Fabriano (Ancona) il 9 maggio 1974, è giornalista professionista e vive a Roma. Scrive per diverse riviste per adolescenti, per Glamour e altri magazine femminili. Pancia di carta (LietoColle 2010)  ha rappresentato il suo debutto in poesia. Anche questa seconda silloge poetica di Alessia Fava è stata edita dell’editore lombardo LietoColle con un titolo che sicuramente accoglie il senso e l’anima di tutto il corpo poetico: Cantami cose di terra. D’altra parte i segni della volontà della poetessa a non voler rinunciare a vivere anche attraverso la poesia la meravigliosa esperienza della sua maternità sono fin troppo evidenti essendo l’intera raccolta dedicata al suo bambino. Alessia Fava, alla fine, è molto brava a non lasciarsi prendere la mano dai sentimenti e la sua autenticità poetica si muove sicura in pagine davvero che lasciano il segno nell’anima di chi legge. La poetessa recupera alcuni momenti della sua vita e dei suoi stati d’animo, li veste con delle immagini poetiche significative e bellissime  e i suoi versi sono pronti a parlare ad ogni sguardo che ha fame di poesia:

s’insinua dorato un canto d’arance al mattino/ pieno di te, intrecciato di erba alla gola su pelle/ di vetro che cade alle mani e si schiude// la fronte è sommersa da gigli in scintille/ di fede, torrenti infuocati pulsanti alla foce

LietoColle

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Foto A. Fava