Incubo sull’A3, in migliaia bloccati da 10 ore sulla neve

Notte da incubo per migliaia di automobilisti bloccati da 10 ore sull’A3

neveSiamo qui dalle 13.30, bloccati sull’A3 al gelo e sotto la neve. Abbiamo bisogno anche semplicemente di acqua, oltre che di tutto il resto. Sono quasi dieci ore che siamo in coda bloccati. Non si è ancora visto nessuno. Vi prego di diffondere, se potete, c’è gente che ha bisogno di assumere compresse che non aveva portato con se, ci sono bambini, non sappiamo cosa fare“. Recitano queste parole alcuni appelli inviati in serata sui social network da alcune persone rimaste bloccate oggi sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, nel tratto calabrese nella provincia di Cosenza, dove alcuni mezzi si sono intraversati sull’asfalto innevato perché erano sprovvisti degli pneumatici adatti nonostante le previsioni di neve. Il traffico è completamente paralizzato in entrambe le carreggiate per diversi chilometri da ore, tanto che dal pomeriggio è stato disposto il blocco totale alla circolazione tra gli svincoli di Falerna e Cosenza per consentire la rimozione dei mezzi e i soccorsi agli automobilisti bloccati, che sono migliaia.

Intanto già da ore il traffico era stato deviato in altre strade secondarie, e anche in queste si registrano pesanti disagi. Per fortuna in serata, dopo logoranti ore di attesa, i mezzi dell’Anas coordinati dalla Prefettura di Cosenza sono riusciti a raggiungere i mezzi intraversati rimettendole in direzione e soccorrendo con diversi generi di conforto i primi automobilisti più vicini ai luoghi degli incidenti.

NeveNonostante questo, prima che tutti i mezzi possano liberarsi “dall’inferno bianco” della A3 ci vorranno ancora ore e in tanti non sono ancora stati raggiunti dai soccorsi. E’ una notte da incubo sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, per l’ennesima volta. Era già successo a febbraio 2005, ma la storia non ha insegnato nulla. Anzi, quando ieri annunciavano tutta questa neve nelle previsioni c’era addirittura chi – come al solito – parlava di “allarmismo” e “catastrofismo“. Forse sarebbe stato meglio essere prudenti e fidarsi delle previsioni del tempo.