“Il bicchiere mezzo pieno”: un successo la prima reggina del nuovo libro di Fiorita e Rafele

bicchiereRCmiramare2Non è poi così difficile vedere il bicchiere mezzo pieno. Persino in questa regione al confine del Sud Italia, dove sembra impossibile raccontare storie positive. Questa è la sensazione a freddo dopo la partecipatissima “prima” reggina del nuovo libro edito da sabbiarossa per la collana IMPRONTE. La sala delle Officine Miramare stracolma di “persone felici”, come le definiscono i due autori, Nicola Fiorita e Giancarlo Rafele, che hanno fornito a tutti i presenti la loro personalissima ricetta per la felicità. «Una slow life» ha detto in apertura Paola Bottero, che con Fabio Cuzzola ha condotto la serata. «Questo libro parte dallo slow food e dallo slow wine per arrivare alla slow life. Che non è solo la vita tranquilla di tricarichiana memoria: è molto di più. È reimparare a utilizzare i sensi, partendo da vista e gusto, ma senza tralasciare tutti gli altri, per percepire, per sentire il bello che abbiamo intorno. Unica ricetta possibile per rendere meno duro e preponderante il brutto». Cinquemilaseicentoerotti chilometri, come li hanno de-scritti gli autori, per girare in lungo e in largo le isole felici di Calabria. «Non troverete tutte le storie belle di questa nostra terra» hanno esordito Fiorita e Rafele. «Ne troverete alcune, scelte non perché sono le più belle o le migliori da raccontare, ma perché sono quelle più vicine a noi, al nostro sentire. Molte mancano, ma potrebbero essere raccontate con la stessa intensità, con la stessa forza. Con la stessa certezza di rivelare che vivere slow, adagio, rallentando i ritmi, porti necessariamente a rivalutare il modo di confrontarsi con la realtà». Ci sono soprattutto persone, nel viaggio raccontato dal docente di diritto ecclesiastico e costola del collettivo Lou Palanca prestato a SlowFood (Nicola Fiorita) e dal fondatore della Casa di Nilla ed operatore del terzo settore prestato a SlowWine (Giancarlo Rafele). Persone che raccontano, che non si arrendono, che non cercano grandi business o grandi opportunità impreditoriali ma vogliono, intensamente vogliono, vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Il racconto si divide per aree, con tanto di mappa e di “tema a zone”, con tanto di cartine con piccoli acini che costruiscono il grappolo del diario, come perfettamente fotografato da Fabio Cuzzola. Persone che hanno la tranquilla consapevolezza, ad esempio, di Nino Altomonte, che ha portato al Miramare di Reggio Calabria un po’ di bottiglie del suo rosso di Palizzi, decisamente apprezzato durante la degustazione che ha seguito la presentazione del libro. Era venerdì 8 gennaio. Reggio Calabria, Officine Miramare. Il secondo battesimo, dopo quello catanzarese. Ora iniziano le presentazioni che promettono un secondo blocco di migliaia di chilometri da percorrere insieme ai due autori e al loro libro (i dettagli sulla pagina web sabbiarossa.com/eventi/): il 17 gennaio a Girifalco, il 23 a Vibo, il 28 a Cosenza. Per iniziare. Con un unico obiettivo: trovare un numero sempre maggiore di ragioni per vedere il bicchiere mezzo pieno attraverso le storie di chi riesce ad amare, nonostante tutto, questa nostra Calabria.