I dipendenti del comune di Palmi (Rc) proclamano lo stato di agitazione

mobilitazione dei lavoratoriSi è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea del personale del Comune di Palmi,  alla presenza della RSU e delle OO. SS. territoriali FP CGIL e CISL FP, per discutere della grave situazione determinatasi nell’Ente a causa del mancato pagamento delle indennità relative agli istituti contrattuali previsti e disciplinati dai Contratti Collettivi Decentrati relativi agli anni 2012, 2013 e 2014, sottoscritti nel mese di dicembre 2014.   Una situazione di stallo che va avanti da anni a causa di dubbi interpretativi da parte dell’Ente sulla corretta quantificazione del Fondo destinato alla contrattazione integrativa. Nel corso della riunione, presieduta dal Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica, Luciana Giordano, è stato ampiamente evidenziato come i lavoratori stiano subendo gravissimi danni economici a causa del perseverante comportamento capzioso adottato da taluni funzionari nelle fasi di costituzione del fondo per il salario accessorio, nonostante i ripetuti solleciti e diffide da parte dei rappresentanti sindacali e degli stessi lavoratori. Una situazione che, inevitabilmente, pregiudica anche l’avvio del processo di negoziazione per la definizione del Contratto Collettivo Decentrato per l’anno 2015. I lavoratori hanno partecipato in massa all’assemblea e dopo un acceso dibattito hanno conferito mandato alla RSU ed alle Organizzazioni Sindacali  FP CGIL e CISL FP di:

 intimare e diffidare l’Amministrazione a procedere ad una corretta quantificazione delle risorse di cui agli articoli 14, 15 e 17 del vigente CCNL Comparto Regioni e Autonomie Locali e di procedere, senza ulteriore indugio, alla liquidazione delle indennità spettanti ai dipendenti, in base alla corretta quantificazione del Fondo

 proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale e di avviare le procedure per il raffreddamento dei conflitti previsti dalla vigente normativa in materia di relazioni sindacali, chiedendo l’intervento del Prefetto di Reggio Calabria per la nomina di un Commissario ad Acta, se entro 15 gg dalla diffida la  vertenza non sarà portata a soluzione  valutare l’indizione di una manifestazione di protesta, non escludendo il ricorso ad una giornata di sciopero dei dipendenti comunali, qualora l’Amministrazione non dovesse adottare le dovute azioni per risolvere definitivamente la problematica.