Donna uccisa in Calabria: omicida fermato per video e teste

piede di porcoGli elementi essenziali per stabilire l’omicida di Anna Giordanelli, la donna uccisa in Calabria, sono state le e macchie di sangue trovate nel lavandino del bagno e sull’auto di Paolo Di Profio, le immagini di una telecamera di videosorveglianza di un’abitazione privata ed il piede di porco usato per compiere l’omicidio. Per il delitto la Procura ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti del cognato della vittima, Paolo Profio, di 47 anni. Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza si vede l’automobile Fiat Panda verde di proprietà dell’indagato che si allontana dal luogo dell’omicidio. Il piede di porco usato per l’omicidio, inoltre, è stato riconosciuto dall’ex moglie di Di Profio come utensile in uso all’uomo. Ci sarebbe anche la testimonianza di un uomo che ha riferito agli investigatori di avere visto Di Profio a bordo della Panda verde che seguiva la vittima. “Di fronte a qualunque Corte d’Assise – ha detto il procuratore Giordano – penso che questo sia un quadro pienamente straordinariamente sostenibile dal punto di vista indiziario al quale fa da suggello la dichiarazione spontanea resa dall’indagato. Un uomo capace di forme aggressive alternate a momenti di depressione. Vorrei precisare che il delitto è avvenuto in pieno giorno e diversi testimoni avrebbero visto la Panda verde alle 15.30 allontanarsi velocemente, ma solo una persona ha testimoniato”.