Domani le Sentinelle in Piedi per la prima volta in piazza a Villa San Giovanni

sentinelle in piedi3“Che civiltà è quella che nega ad un bambino il diritto ad avere una mamma ed un papà? È, per noi Sentinelle in Piedi, una civiltà disumana! Per questo sabato 23 gennaio torneremo a vegliare insieme ad altre 100 piazze in Italia, e questa volta lo faremo a Villa San Giovanni in piazza Rosario dalle ore 17. Giorno 28 inizieranno i dibattiti parlamentari sul ddl Cirinnà, che se approvato istituirà, sotto falso nome, un vero e proprio matrimonio gay con tutto quello che ne consegue, quindi anche l’apertura all’adozione per le coppie dello stesso sesso. Le unioni civili, in realtà, creano per la coppia di fatto lo stesso status giuridico dei coniugi ma se si volevano potenziare i diritti civili dei conviventi, tra l’altro già riconosciuti, si sarebbe dovuti intervenire sul nostro ordinamento giuridico. Non siamo solo noi a fare queste critiche, persino la Presidenza della Repubblica nei giorni scorsi ha mosso dei rilievi di anticostituzionalità di questa legge proprio perché equipara le unioni civili all’istituto del matrimonio. Ma non è l’unico punto critico del ddl Cirinnà”, scrive in una nota Luigi Iacopino, portavoce Sentinelle in Piedi. “Inaccettabile, infatti, è anche il suo articolo 5 che istituisce la stepchild adoption, ovvero la possibilità di adottare il figlio biologico del compagno/a. In Italia, secondo dati Istat, esistono 529 bambini (non 100mila come le lobbie LGBT vorrebbero far credere) che vivono all’interno di coppie dello stesso sesso. La quasi totalità di questi -prosegue- hanno tutti ancora in vita sia la mamma ed il papà, quindi questo provvedimento serve solo per quelle coppie che sono ricorse alla barbarica pratica dell’utero in affitto all’estero. Con la stepchild adoption si vorrebbe legittimare anche in Italia questo squallido mercato dell’umano che schiavizza il corpo di una donna e rende merce un bambino. I bambini non sono oggetto del desiderio egoistico di adulti, i bambini sono soggetti di diritto senza voce. Compito di una società civile è difendere la loro dignità di persona ed il loro primordiale diritto ad avere una mamma ed un papà. Il ddl Cirinnà deve essere ritirato, per questo in tutta Italia nello stesso giorno ci ritroveremo in piedi ed in silenzio per affermare che non c’è legge che possa zittire le coscienze! In piazza testimonieremo che non c’è menzogna che possa cambiare la realtà! I cittadini tutti sono invitati a partecipare”, conclude.