Città Metropolitane, chiesto un “confronto rapido con il governo” affinchè possano decollare

Reggio Calabria dall'altoPiero Fassino, presidente dell’Anci, ha chiesto un ”confronto rapido con governo sulle misure da adottare per l’effettivo decollo delle città metropolitane”. “Il 2015 è stato l`anno di implementazione della legge Delrio con l`adozione degli statuti metropolitani, la gestione del trasferimento del personale eccedente alle amministrazioni statali e locali e le leggi regionali sulle materie delegate. A questo punto è essenziale un momento di verifica su tutto ciò che è stato fatto finora. Per questo chiediamo un confronto al Governo sui provvedimenti necessari per completare l`implementazione, e consentire nel 2016 il loro decollo“: ha sottolineato Fassino, sindaco di Torino e presidente dell`Anci, presiedendo il coordinamento delle Città metropolitane, svoltosi oggi dopo il Consiglio nazionale dell`Associazione. Al vertice dei sindaci metropolitani erano presenti, oltre a Fassino, il coordinatore delle Città metropolitane e sindaco di Firenze, Dario Nardella, i sindaci metropolitani Enzo Bianco (Catania), Antonio Decaro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria) e Renato Accorinti (Messina), il vice sindaco metropolitano di Milano Eugenio Comincini, e rappresentanti delle città metropolitane di Roma, Bologna e Napoli. Fassino, dopo aver ricordato i prossimi appuntamenti per le città metropolitane – il 28 e 29 gennaio a Firenze per la chiusura del progetto Anci Start City, ed il 12 febbraio a Torino per il II forum delle Autorità Metropolitane Europee – ha auspicato che il 2016 possa “essere l`anno del definitivo assestamento istituzionale e finanziario delle Città Metropolitane“. Il tutto affrontando i molti nodi ancora irrisolti, come il trasferimento delle funzioni delegate dalle Regioni e la gestione del personale in esubero delle vecchie Province. Da parte sua il coordinatore dei sindaci metropolitani Nardella ha riconosciuto che con la legge di Stabilità 2016 “abbiamo ottenuto una base per lavorare, perché ha risolto il problema del taglio di 250 milioni di euro. Va dato atto al governo del suo impegno su questo versante, ma rimangono molti punti da discutere con l`esecutivo”. Secondo il coordinatore Anci, soprattutto alla luce del fatto che con la riforma costituzionale, se confermata, saranno superate le Province, le Città metropolitane rimarranno a tutti gli effetti una realtà consolidata con cui misurarsi: “Siamo fiduciosi – ha sottolineato Nardella – sul fatto che governo e regioni sapranno riconoscere loro un ruolo di guida dei sistemi locali”. “Per fare questo – ha argomentato il coordinatore Anci – è importante creare le condizioni economiche e finanziarie ideali, affinché possiamo continuare ad operare investimenti sui territori, a partire dalla viabilità e scuole e continuare a gestire i servizi per le competenze che ci restano al netto di quelle già trasferite alle Regioni”. Il Coordinamento ha, infatti, definito una piattaforma di proposte su cui procedere nel confronto con il governo, alla luce delle difficoltà finanziarie che permangono per il 2016. “Abbiamo delle idee – ha detto Nardellae su queste vogliamo confrontarci. Le Città metropolitane, come già riconosciuto dal governo per altri provvedimenti – pensiamo ai 500 milioni per le periferie – devono essere il traino per lo sviluppo del territorio“. Durante la riunione è stato anche illustrato il contenuto del protocollo d`intesa tra ministero dell`Ambiente, Anci e Regioni per far fronte all`innalzamento dei livelli di polveri sottili nelle Città italiane. “Abbiamo registrato – ha ricordato il sindaco fiorentino – la disponibilità a riconoscere incentivi economici per il rinnovo del parco automezzi del trasporto pubblico locale e per la sostituzione delle caldaie a gas“. Infine, Nardella ha ribadito l`appuntamento dei prossimi 28 e 29 gennaio a Firenze per la chiusura del progetto Start City: “Il tema degli investimenti sarà al centro dell`incontro, durante il quale lanceremo un`agenda per le grandi aree urbane che sia acquisita dal governo come punto di riferimento delle sue politiche“. “Ci confronteremo con i grandi stakeholder economici del Paese perché – ha chiosato il coordinatore – dalla sicurezza ai trasporti, dalle infrastrutture, all`innovazione tecnologica, la ripresa non può che consolidarsi dalle Città metropolitane“. Le conclusioni dell`iniziativa di Firenze si svolgeranno alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella.