Cinisi, la festa per i 100 anni del boss: botti e fuochi in barba all’ordinanza

Il sindaco ridimensiona il caso: “prenderemo provvedimenti, ma Di Maggio non è una minaccia”

procopio di maggioNel giorno dell’Epifania una grande festa è stata organizzata a Cinisi per festeggiare i 100 anni di Procopio Di Maggio, ultimo padrino della Cupola che fu retta prima da Tano Badalamenti, poi da Totò Riina e Bernardo Provenzano. La festa, organizzata per amici e parenti venuti da ogni parte del mondo nella realtà che dette i natali a Peppino Impastato, è terminata coi fuochi pirotecnici, seguiti dagli ossequi presentati all’anziano padrone di casa. Il sindaco del paese, Giangiacomo Palazzolo, aveva imposto un giro di vite sui botti, ma a nulla è valsa l’ordinanza sindacale di fronte allo strapotere del festeggiato. Il sindaco promette adeguate contromisure, ma ridimensiona la minaccia: “Di Maggio oggi è innocuo” ha affermato di fronte ai giornalisti. Strano a dirsi per un uomo che è scampato a due attentati, con un figlio al carcere duro ed un altro scomparso prematuramente in seguito a un agguato.