Calcio scommesse, Di Napoli ai giudici: “adesso la mia carriera è nelle vostre mani”. Rischia 4 anni

Calcio scommesse: accuse raddoppiate per un copia incolla errato nei confronti del L’Aquila. Tra gli imputati anche l’allenatore del Messina Arturo di Napoli

Messina Martina Franca (8)Accuse raddoppiate per colpa di un copia-incolla che era sfuggito a molti. Nella seconda giornata di processo ‘Dirty Soccer’ bis, innanzi al Tribunale federale nazionale della Figc, monta il caso-L’Aquila. I 32 punti di penalizzazione inizialmente richiesti diventano cosi’ 31, anche se le sanzioni ipotizzate ieri dalla procura avrebbero previsto -25 punti. L’errore sembra dovuto al fatto che erano stati calcolati due volte i capi d’accusa relativi a uno dei tanti presunti illeciti contestati all’ex collaboratore tecnico Ercole Di Nicola. Lo svela il documento messo a disposizione delle difese, il quale spiega per ogni posizione i criteri di penalizzazione. Documento che oggi pero’ e’ cambiato con criteri diversi, come rilevato dal legale del club abruzzese, Flavia Tortorella: “Con un certo imbarazzo – ha detto nella sua arringa ai giudici – ho scoperto che e’ diverso da quello depositato ieri. Non c’e’ stato errore, gli elementi sono in conflitto“. Il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha provato a metterci una pezza: tolti i capi d’accusa doppi, da -3 punti per tutte le responsabilita’ oggettive (come nel primo documento) ne ha calcolati 6 (piu’ 1 per ogni presunta) solo per le quattro presunte combine giocate dall’Aquila. Nel complesso, per capi d’accusa si sale da -25 a -31. “Le responsabilita’ dei dirigenti sono piu’ gravi, ieri c’e’ stato un mero errore da copia-incolla…“, si e’ giustificato il pm. Tortorella pero’ ha chiesto che i due documenti siano messi agli atti, sperando di ottenere cosi’ uno sconto importante.

La situazione di Arturo Di Napoli

Conta nella clemenza anche l’attuale tecnico del Messina, Arturo Di Napoli (per lui chiesto un totale di 4 anni e 60 mila euro di multa per illecito aggravato in L’Aquila-Savona): “Ho calcato per 20 anni i campi di calcio – ha spiegato nella sua dichiarazione spontanea rivolgendosi ai giudici -, non ho mai avuto a che fare con doping, scommesse e illeciti. Mi affido a voi, avete una carriera tra le mani“. Il processo si concludera’ domattina, le sentenze sono previste la settimana prossima.