Automobilisti bloccati sull’A3 per 10 ore. Unc Calabria: “fatto ignobile, chiederemo i danni all’Anas”

neveQuasi dieci ore fermi sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Tanto è durata la disavventura degli automobilisti rimasti letteralmente intrappolati martedì scorso a causa di una nevicata. L’unione Nazionale Consumatori Calabria interviene sull’episodio qualificandolo “ignobile” per un Paese civile e chiederà i danni per tutti coloro che sono rimasti intrappolati per ore ed ore in attesa che intervenissero i soccorsi. E’ quanto afferma  Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ribadendo che solo il caso fortunatamente ha impedito che tale episodio non assumesse conseguenze ben più gravi per donne, bambini, anziani  e persone che necessitavano di assumere i loro farmaci, bloccati per circa dieci ore sull’autostrada sotto una tempesta di neve, in attesa che i mezzi della Protezione civile ripristinassero la circolazione stradale e senza alcuna assistenza sanitaria o comunque di rifornimento di acqua o generi di prima necessità. Questa situazione era stata dalla Protezione civile ampiamente preannunciata anche all’Anas con i bollettini meteo della Regione Calabria che da oltre 36 ore prevedevano, nell’area colpita, neve fino a 200 metri sul livello del mare e solo l’Anas, come previsto dalla legge, doveva assicurare il transito veicolare rimuovendo la neve su una strada di sua proprietà. E invece non ha adottato alcun provvedimento preventivo per fronteggiare tale situazione. Nello specifico, chiarisce il capo della Protezione civile, “avrebbe dovuto azionare spargisale alla caduta dei primi fiocchi di neve per evitare che attecchisse sull’asfalto”. Per capire cosa è accaduto, il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha nominato una commissione d’inchiesta interna e commissariato l’esercizio del tratto A3 interessato: “E’ inammissibile - ha dichiarato - che centinaia di automobilisti siano rimasti bloccati per tante ore su un’autostrada. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato”. “Da una prima analisi di quanto accaduto il mancato o ritardato filtraggio da parte di Anas dei mezzi privi delle obbligatorie dotazioni invernali ha determinato che varie diecine di mezzi pesanti si siano intraversati bloccando il traffico. L’operazione di filtraggio è necessaria in quanto la A3 non essendo una autostrada a pedaggio non dispone di barriere/caselli che consentono la rapida chiusura per emergenze”. ”Solo a tarda notte -racconta ancora Tansi- hanno consentito alla Protezione civile di intervenire e portare aiuto alle persone ferme in autostrada, prima avremmo rischiato di intralciare i mezzi di soccorso”. Ancora una volta la Calabria si fa trovare impreparata in una situazione di emergenza ambientale che doveva essere ampiamente prevista e gestita in maniera responsabile e professionale dall’ANAS ed invece ha provocato enormi disagi agli automobilisti intrappolati per ore ed ore sull’autostrada ed ai quali conclude Saverio Cuoco (in attesa che la Procura della Repubblica competente che ha aperto una indagine sull’accaduto per individuare le dirette responsabilità), l’Unione Nazionale Consumatori Calabria fornirà l’assistenza necessaria per la tutela dei loro diritti e   chiede pertanto di risarcire chi si è trovato coinvolto in tale circostanza e che ANAS attivi al più presto un protocollo di conciliazione con le associazioni dei consumatori per risolvere in maniera rapida le richieste di risarcimento degli automobilisti coinvolti.