Arrestato 28enne nel reggino per detenzione e spaccio di droga

I Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Rocco Jerinò, 28enne di Gioiosa Jonica, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

ArmiAlle prime luci dell’alba di ieri, in Gioiosa Jonica, i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, collaborati da personale delle Compagnie di Locri e Bianco, sono stati impegnati in un ampio servizio straordinario di controllo del territorio, nell’ambito del quale sono state effettuate decine di perquisizioni domiciliari e personali, nonché identificate più di 100 persone a bordo di 78 mezzi. In particolare, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Rocco Jerinò, 28enne del posto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché nel corso della perquisizione domiciliare, estesa alle relative pertinenze, è stato trovato in possesso di 35 gr di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e 40 semi di canapa indiana, occultati, rispettivamente, in un’auto a lui in uso e nel magazzino della ditta edile di proprietà, ubicata in quella C.da Santa Tecla s.n.c.. Inoltre, nel corso del successivo servizio di rastrellamento esteso ad alcuni fondi limitrofi, in un ovile sito in quella C.da Camerapuso, gli operanti hanno altresì rinvenuto, abilmente occultati all’interno di tubi di plastica tra la vegetazione:

..  un fucile mitragliatore belga marca “Herlast Belgique” cal. 308 win (corrispondente al 7,62 x 51 mm Nato) avente matricola abrasa e canna mozzata;

..  un fucile monocanna privo di marca cal. 12 avente matricola abrasa;

..  un fucile doppietta marca “Beretta” cal. 20 di cui è stato denunciato il furto presso la Stazione CC di Locorotondo (BA) il 26.10.1992;

..  un fucile monocanna avancarica marca “Heckler&Koch” cal. 308 win;

..  complessive 360 cartucce di vario calibro, di cui alcune costituenti munizionamento da guerra.

Tutto il materiale rinvenuto, opportunamente sequestrato, sarà successivamente inviato al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina per i successivi accertamenti di natura balistica volti a verificare se le armi siano state mai utilizzate in altri reati. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Locri, Dott. Vincenzo Toscano, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari.