A Siracusa il Congresso Sin Sicilia 2016

Foto Sin ok“Come cambia la Neurologia: nuovi indirizzi diagnostici, terapeutici e assistenziali nelle malattie acute e croniche”. E’ questo il tema del Congresso SIN (Società Italiana di Neurologia) Sicilia 2016, che si è tenuto venerdì 22 e sabato 23 gennaio a Siracusa, presso il Palazzo Vermexio, Palazzo del Comune. Ad introdurre i lavori, il direttore scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo e segretario SIN Sicilia prof. Placido Bramanti, il direttore generale Ricerca e innovazione – Ministero della Salute dott. Giovanni Leonardi, il direttore generale dell’Asp di Siracusa dott. Salvatore Brugaletta e il direttore generale dell’IRCCS Centro Neurolesi dott. Angelo Aliquò.  “L’evento – ha sottolineato il segretario SIN Sicilia prof. Placido Bramantiè stata una bella occasione di aggiornamento e di confronto sui temi scientifici inerenti la Neurologia. Sono state trattate tematiche relative alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura del paziente neurologico nelle sue differenti patologie, fino alla gestione delle cronicità, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di innovazione tecnologica e l’implementazione dei sistemi di Telemedicina”. Come ha spiegato il prof. Bramanti, “la Ricerca scientifica svolge un ruolo centrale per fornire gli strumenti indispensabili ad affrontare le sfide future e dare risposte concrete alle sempre crescenti aspettative dei pazienti e dei loro familiari”. La due giorni ha dato l’opportunità di aprire un proficuo dibattito sullo stato attuale della Ricerca nelle Neuroscienze. Sono state trattate tematiche importanti come l’uso di cellule staminali in ambito neurologico, l’applicazione di metodiche di neurobioimmagini e la Neurorobotica in fase di riabilitazione. Una sessione è stata dedicata all’interventistica vascolare intracerebrale, in caso di ictus cerebrale. Come è stato spiegato, l’ictus cerebrale, che è una gravissima lesione cerebrovascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta o all’ostruzione o alla rottura di un’arteria, colpisce circa un milione di persone soltanto in Italia; è la prima causa di disabilità e la terza causa di morte. Numerosi studi scientifici, dei quali si è parlato durante il congresso, hanno dimostrato che la combinazione di terapia per via endovenosa (trombolisi sistemica) e di rimozione meccanica del trombo (trombectomia meccanica) abbatte di circa il 50% la mortalità e la disabilità causate dallo stroke. Altro tema affrontato è stato quello delle malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, molto diffuse (rispettivamente 250.000 e 600.000 casi in Italia) e in continuo aumento a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Per entrambe le patologie, gli specialisti sostengono che sia necessaria una diagnosi sempre più precoce fino addirittura ad arrivare ad una diagnosi preclinica, ossia antecedente alla manifestazione dei sintomi motori nel Parkinson e della demenza nella Malattia di Alzheimer. Di grande interesse, infine, la sessione dedicata alle Malattie rare, durante la quale è stato presentato e analizzato il relativo Nuovo Piano Nazionale ed è stato fatto il punto su alcune delle principali patologie. Gli esperti, riuniti a Siracusa, hanno concordato nell’affermare che le patologie neurodegenerative possono essere contrastate: attività fisica, legami affettivi e vita sociale attiva, sana alimentazione rappresentano la formula giusta per far invecchiare bene il cervello e preservarlo quanto più possibile, così come contribuiscono a rallentare la progressione delle patologie.