A febbraio la prossima collezione autunno-inverno di Salvatore Impollino

Sabina NegriSarà un evento organizzato nel prossimo mese di febbraio durante la settimana della moda a Milano a proporre al pubblico delle grandi occasioni le nuove creazioni sartoriali di Salvatore Impollino, un giovanissimo stilista di Barcellona P.G., che da anni incanta le platee delle passerelle con abiti tanto originali e fantasiosi da catturare l’attenzione delle più prestigiose maison internazionali. Non a caso egli negli ultimi tempi ha lavorato per Dolce & Gabbana, Lidia Cardinale ed ha conseguito importanti premi a livello mondiale. Da due anni collabora con l’attrice Sabina Negri vestendola in ogni sua occasione, in ultimo per la prima alla Scala. In precedenza ha lavorato nell’ufficio stile di Alta Sartoria Uomo nonché ha collaborato con riviste quali 10Magazine e Vogue, cui ha presentato gli abiti della sua griffe per shooting fotografici. Nel suo palmares si annovera anche l’approdo fra i primi dieci finalisti al concorso “Micol Fontana” per i suoi cento anni di attività, in cui ciascun partecipante collezionava un vestito nel mood della prestigiosa stilista. In un’intervista concessaci, Salvatore Impollino ha fornito qualche anticipo dell’evento: “La caratteristica principale è la reinvenzione di alcuni must tipici degli anni ’60, a cui, per creare il giusto contrasto, vi è anche una parte di abiti molto androgini: non a caso il cromatismo imperante è l’antitesi fra il bianco ed il nero, che rappresenta la parte più dark ed androgina, nonché il rosso, simboleggiante la componente più trasgressiva della psiche umana ed il giallo quella più giovanile ed audace. – ha sottolineato il giovane stilista siciliano – Il richiamo agli anni ’60 vuol essere la celebrazione di un periodo storico, che ha visto attraverso la rivolta studentesca l’instaurarsi di una nuova società più tollerante ed evoluta, nonché un omaggio ai locali più rinomati dell’epoca, quali il Piper e personaggi come Patty Pravo e Liberace. Nutrirò anche particolare attenzione all’acconciatura delle modelle prediligendo un hair-style scomposto ed un trucco per niente lineare richiamante l’intero mood della campagna pubblicitaria, ovvero, ragazze che rientrano disfatte dopo una serata in discoteca. La campagna pubblicitaria avrà come tema principale la droga. Ho voluto che i protagonisti interpretassero la parte di quei giovani, che vanno in discoteca non per divertirsi, ma per riempirsi di droghe. Il messaggio si propone di dire “No alla droga. Drogati di moda, di qualunque vestito!” Ovviamente, tutto questo, è stato reso possibile grazie all’aiuto del mio team e in particolare, della regista/fotografa Alessia Maggio. A mio parere la moda parte da una sensazione artistica, che deve avere colui che la pratica.

Purtroppo al giorno d’oggi ci sono fin troppe persone cModella2he professano di fare moda, ma seguono soltanto degli stereotipi. Moda per me significa arte e, quando essa viene fatta da un’artista, è davvero espressione culturale; nel caso contrario, diventa un semplice prodotto commerciale. Purtroppo, secondo me i veri artisti sono morti ormai da tempo, come Coco Chanel, Christian Dior, Yves Saint Laurent ed Alexander McQueen, dei veri visionari. Credo che ne abbiano improntato un nuovo carattere segnando poi la storia con dei capi divenuti iconici. Attualmente ogni casa di moda copia l’altra e quindi le collezioni sono tutte un susseguirsi di un’avara creatività. Sicuramente ci sono molti giovani che esprimono la loro personalità attraverso il loro modo di vestire, dalle scarpe al cappello ed altri invece si esprimono attraverso altro, ma farebbero meglio a leggere un paio di libri sulla moda di tanto in tanto”. La sua è una concezione universale della moda senza classificazioni, né settorializzazioni: “Credo che oggi non ci siano più differenze. I trend attuali prevedono l’abito da sera con le snickers e i tacchi alti con una tuta. Vi è un mix creato sia da noi designers che dalla gente comune. Non ci sono più gli abiti dedicati alle occasioni come negli anni ’50”. Massimo riserbo ha mantenuto sulle prossime realizzazioni, ma indubbiamente non sarà una continuazione della precedente, poiché utilizza la moda per lanciare messaggi e provocazioni al pubblico. La collezione sarà in seguito visibile e consultabile attraverso il suo sito (http://salvatoreimpollino.blogspot.it/), i cui capi possono essere anche acquistati segnalando la propria taglia.

Rodrigo Foti