Università Messina, Senato e CdA approvano il bilancio unico di previsione 2016

Le scelte di bilancio, in misura sicuramente superiore rispetto al passato, vogliono affermare la centralità dello studente nelle decisioni degli organi di governo dell’Università di Messina

Università MessinaSenato Accademico e Consiglio di Amministrazione nelle sedute odierne (mercoledì 30 dicembre) hanno approvato, con il parere favorevole del Collegio dei Revisori, il bilancio unico di previsione 2016. Sono previste entrate ed uscite per circa 254 milioni di euro. Le scelte di bilancio, in misura sicuramente superiore rispetto al passato, vogliono affermare la centralità dello studente nelle decisioni degli organi di governo dell’Università di Messina. Preventivati investimenti per oltre 45 milioni di euro. Serviranno tra l’altro per mettere in atto una serie di progetti già avviati, come la ristrutturazione dell’ex Facoltà di Scienze, il recupero dell’edificio dell’ex Biblioteca regionale, l’ammodernamento degli spazi e delle infrastrutture dedicate alla didattica, la realizzazione di una Casa dello Studente al Policlinico, la costruzione di una palestra all’interno di Palazzo Mariani e il potenziamento di altre strutture sportive, realizzare interventi per il risparmio energetico nei poli decentrati. Saranno aumentati, inoltre, i contributi per i programmi di internazionalizzazione, mirati a favorire l’incremento della mobilità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Confermato l’impegno sui dottorati, sui premi ai migliori studenti (attraverso il programma “Onore al merito”) e sulla ricerca. È stato introdotto un diverso sistema di finanziamento delle attività nei Dipartimenti. Oltre al Fondo per il funzionamento ordinario, infatti, è stata assegnata la completa copertura dei contratti di insegnamento per l’A.A. 2016/17 e sono state stanziate significative risorse per migliorare la qualità della didattica. Queste ultime, corrispondenti a circa 700mila euro, verranno attribuite su base competitiva ai Dipartimenti, in ragione della loro performance nell’erogazione dei servizi formativi. Particolare importanza sarà, a questo proposito, rivolta alle valutazioni espresse dagli studenti che, per la prima volta, saranno correlate ai trasferimenti finanziari. Tutte le voci della contribuzione studentesca a cui corrispondono specifici servizi (biblioteche, laboratori didattici, attività sportive, ecc.) trovano nel bilancio una copertura più che proporzionale rispetto alle tasse pagate. In alcuni casi, tale copertura è più che doppio rispetto alla tassa pagata dagli studenti. Il bilancio di previsione 2016 rappresenta, da un lato, il punto di arrivo del processo di ristrutturazione che ha visto impegnato l’Ateneo negli ultimi due anni e, dall’altro, il definitivo consolidamento del sistema economico-patrimoniale introdotto dal 1° gennaio 2015. Il nuovo strumento di contabilità, già nel primo anno di adozione, ha garantito una migliore rappresentazione dei risultati gestionali, evidenziando costi e ricavi ed incentivando una conseguenziale maggiore responsabilizzazione nella gestione delle risorse. Per la redazione del previsionale 2016 è stata predisposta una piattaforma, UnimeCoep, che ha permesso a ciascun Dipartimento amministrativo di articolare le proposte di budget secondo un criterio di destinazione (per progetti), distinguendo opportunamente tra voci di costo, di ricavo e di investimento. Ai fini della redazione del bilancio unico di previsione 2016, su UnimeCoep sono confluiti i budget previsionali redatti singolarmente sia dalle strutture centrali che dai Dipartimenti e dai Centri di servizi. «Ringrazio tutta l’amministrazione – dice il Direttore Generale, prof. Francesco De Domenico – per lo sforzo corale che ci ha permesso, ancora una volta, di approvare in modo tempestivo un bilancio di previsione improntato a criteri di prudenza ed equilibrato. Uno strumento grazie al quale nel 2016 potremo sviluppare un’imponente progettualità, che consentirà di erogare servizi sempre più competitivi rispetto alle migliori realtà universitarie italiane».