Scilla (Rc), al Castello Ruffo la cerimonia di premiazione della V edizione del Premio Internazionale per la Chimica Raffaele Piria

ScillaPartecipata e suggestiva, ieri alle 18,30 al Castello Ruffo di Scilla, la cerimonia di premiazione della V edizione del Premio Internazionale per la Chimica Raffaele Piria. Il Presidente dell’Associazione  Culturale Costa Viola, Pino Palermo nell’aprire la manifestazione e ringraziare per la collaborazione l’Ordine Regionale dei Chimici e il Rhegium Julii, rimarca la valenza del Premio che oltre a riconoscere un patrimonio immateriale di Scilla nella persona di Raffaele Piria, con i premiati di quest’anno due giovani professori delle università calabresi pone il problema della creazione di capitale umano per la rinascita del Sud e della Calabria.A seguire l’intervento del Sindaco di Scilla Pasqualino Ciccone , ponendo al centro l’azione a favore della cultura che il comune sta portando avanti per una crescita complessiva della comunità in una visione che pone come punto di eccellenza Scilla nella costituenda città metropolitana. Imperniato sul futuro, che è una questione di chimica, l’intervento del Presidente dell’Ordine Regionale dei Chimici Saverio Festa. Mario Musolino del Rhegium Julii, riprende un intervento di Piria che già nell’ottocento ribadiva l’importanza della ricerca e la carenza dell’Italia dell’epoca su questo versante, che è anche la maggiore rimostranza dei nostri scienziati nei confronti dei governi che si sono succeduti fino ad oggi.Sobrio e sentito il ricordo di Raffaele Piria, nelle parole della giovane studentessa di medicina scillese Chiara Palermo. Infine il segretario del Premio Enzo Tromba, annuncia le motivazioni che hanno indotto la giuria ad assegnare il Premio al Prof. Francesco Puoci della Facoltà di Farmacia dell’UNICAL, per la sua preziosa attività di docente presso l’Università della Calabria, la sua dedizione agli studenti e alla divulgazione e per la sua importante attività di ricerca applicativa nel settore farmaceutico dei biomateriali e dell’alimentare.Aprendo nuove strade nella ricerca innovativa mediando tra esigenze della realtà esistente e creazione di nuove opportunità.Dimostrando che alla base di un sistema di innovazione di successo, come la Facoltà di Farmacia dell’UNICAL, c’è in primo luogo un contesto, un capitale sociale e un patrimonio di valori civili in grado di realizzare al meglio condizioni di vantaggio competitivo che lo differenzino da altre realtà territoriali. E  della Prof.Adriana Pietropaolo della Facoltà di Farmacia dell’Università di Catanzaro, per aver scelto di rimanere in Calabria a svolgere la sua attività di docenza e di ricerca dopo le esperienze all’estero, per i grandi obiettivi già raggiunti nonostante la giovane età. E’ in questo modo che si creano le condizioni per fare dell’università non solo un luogo di apprendimento e di ricerca più o meno finalizzata, ma anche un catalizzatore della ricerca di imprese nazionali e del bacino del Mediterraneo, un punto di trasferimento tecnologico verso il sistema delle piccole imprese e ,al medesimo tempo, un polo di aggregazione sociale e culturale che la renda co- protagonista nella  riqualificazione territoriale e autentico spazio di servizio alla cittadinanza