Roma 2024, Reggio e Messina non perdano il treno dell’Olimpiade: evitare gli errori dell’Expo

Roma 2024, inizia la grande sfida per ottenere l’assegnazione delle Olimpiadi: Reggio e Messina possono essere protagoniste e devono ambire ad un ruolo importante, non possono perdere una chance così ghiotta

LaPresse / Roberto Monaldo

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Con la presentazione del logo ufficiale inizia oggi la grande sfida dell’Italia, e cioè ottenere l’assegnazione delle Olimpiadi del 2024. Dopo il brutto pasticcio del governo Monti, che ha distrutto sogni e ambizioni di un Paese tra i più importanti del mondo governandolo alla stregua del Burundi (con tutto il rispetto) e ha accantonato la candidatura per le Olimpiadi del 2020 contestualmente allo stop imposto al Ponte sullo Stretto e a tanti altri progetti di sviluppo dell’Italia, adesso il Paese vuole ripartire con un nuovo slancio e s’è creata una grande unità d’intenti per rilanciare il progetto olimpico Roma 2024.

LOGO_ROMA2024_CMYK_editabileLa candidatura di Roma è ufficiale, ma ottenere i giochi olimpici non sarà semplice: le sfidanti sono tre, tutte ambiziose e importanti. Si tratta di Parigi, Los Angeles e Budapest. Ma Roma parte favorita, anche perchè Parigi e Los Angeles hanno già ospitato le Olimpiadi due volte, Roma una sola nel 1960. Budapest e l’Ungheria non hanno mai ospitato un’olimpiade ma la candidatura non è forte come quella di Roma. La decisione definitiva sarà presa l’11 settembre 2017, durante la 130ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale a Lima, in Perù. Mancano poco meno di due anni alla grande sfida di una partita che, però, è già iniziata.

Il Presidente del CONI Malagò: “Roma candidatura forte e credibile”

LaPresse / Roberto Monaldo

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Mi sembra che stiamo costruendo la candidatura nel modo migliore, meritiamo fiducia“. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione del logo ufficiale della candidatura di Roma 2024. “Siamo molto forti e credibili – ha spiegato Malagòpoi nella vita e nello sport sappiamo che uno solo vince e tutti gli altri purtroppo perdono, ma noi onestamente con questa squadra ce la andiamo a giocare molto bene. Siamo nella condizione di poter vincere questa partita. Abbiamo 20 mesi davanti di duro lavoro, non risparmieremo assolutamente energie, impegno e risorse“. “L’avversario che temo maggiormente tra Parigi, Los Angeles e Budapest? Io lo so, ma non posso fare l’errore di dirlo. Sarebbe una cosa da pazzi, perche’ siamo in quattro e non credo che alla prima votazione ci sarà già un vincitore“, argomenta ancora il numero uno del Coni. “I voti di chi uscirà dal lotto delle candidate – prosegue il capo dello sport italiano – potrebbero essere molto importanti per chi alla fine metterà il muso davanti. Devo quindi mostrare molto rispetto per tutti“. E a tagliare il traguardo per prima vuole essere Roma. “Se si vince – conclude Malagòci saranno 10 anni di opportunità di lavoro, di speranza. Ovviamente anche di problemi, criticità, di legittime polemiche che non mancano mai. Ma sicuramente si tratta di una opportunita’ piu’ unica che rara. Se perderemo accetteremo il responso però oggi c’è bisogno di un segnale di fiducia di cui mi sembra ci sia molto bisogno in giro“.

LaPresse / Roberto Monaldo

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Roma 2024, “le Olimpiadi più belle degli anni 200 ma serve gioco di squadra, vogliamo coinvolgere tutto il Paese”

Il logo della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è stato presentato questa mattina al Palazzetto dello Sport della capitale. “Il logo e’ bianco, rosso e verde, perche’ questa non e’ una candidatura di Roma ma dell’Italia – ha detto il presidente del Coni, Giovanni MalagòAbbiamo bisogno di coinvolgere tutto il Paese, dobbiamo essere tutti uniti perché qui e’ fondamentale il gioco di squadra, quel gioco di squadra che oggi ha messo in condizione di avere la migliore squadra possibile in campo. Non potevamo pensare di giocarci meglio questa partita“.

LaPresse / Roberto Monaldo

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Il primo segnale che vogliamo dare oggi e’ che la città di Roma vuole organizzare le piu’ belle Olimpiadi degli anni Duemila. Abbiamo tutto per farlo e farlo bene: bellezza, tecnologia, cultura, gioventù – le parole del presidente del Comitato Promotore di Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, rivolgendosi ai circa 2000 ragazzi giunti al Palazzetto dello Sport – E’ una città che vuole approfittare di questa straordinaria opportunità per tornare a essere grande agli occhi del mondo. Con grande spirito di squadra e dando al Cio il segnale che Roma vuole le Olimpiadi, sa organizzare le Olimpiadi ed e’ unita in tutte le sue componenti“, ha quindi aggiunto il numero uno del Comitato Promotore, sottolineando che le Olimpiadi saranno per Roma “una straordinaria festa di sport, per lasciare a questa città cose importanti. Nel 2024 le Olimpiadi, nel 2025 il Giubileo storico, per due anni Roma e l’Italia al centro del mondo“. ”Oggi – ha quindi proseguito Montezemolomandiamo un messaggio forte al Comitato Olimpico Internazionale e ai nostri competitor, Los Angeles, Parigi e Budapest: noi vogliamo le Olimpiadi del 2024 e lavoreremo giorno e notte per fare questo. Tutti insieme“. “Vogliamo portare a Roma i piu’ grandi campioni da tutto il mondo – ha detto ancora Montezemolo -, le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024 vogliono mettere al centro gli atleti, con un’accoglienza tutta italiana, con simpatia, entusiasmo, quello di una citta’ straordinaria con impianti sportivi all’avanguardia“. Al centro del dossier di Roma 2024 ci saranno tre poli: “Quello del Foro Italico, quello di Tor Vergata, che sara’ un’espansione della citta’ di domani e quello della Fiera di Roma“, ha specificato il presidente del Comitato Promotore. “Qui ci sono le scuole di Roma con gli insegnanti, i presidi – ha concluso Montezemolo -, io rivolgo un augurio ai ragazzi, perche’ molti di voi proveranno a vincere una medaglia nel 2024 davanti alle loro famiglie e al loro Paese. E se non potrete gareggiare, vi farete i selfie con i tanti campioni che saranno qui“.

Una grande occasione anche per Reggio e Messina: non ripetere gli errori dell’Expo

vela reggio calabriaLa chance di disputare un grandissimo evento come le Olimpiadi in Italia non può lasciare indifferenti due città importanti come Messina e Reggio Calabria, che sorgono in una location incantevole e strategica come lo Stretto. Uno scenario che sarebbe l’ideale per le competizioni di Vela, sport in cui Reggio è già molto nota a livello internazionale perchè sede di regate internazionali e nazionali di assoluto prestigio e valore tecnico da più di trenta anni grazie alle condizioni tecniche e uno specchio d’acqua dove il vento non fa penare gli organizzatori e i regatanti.

Kitesurf (15)Stesso discorso si potrebbe fare per il Kitesurf, che dal 2019 sarà ufficialmente sport olimpico e che proprio a Punta Pellaro ha una delle location mediterranee (più uniche che rare) con le condizioni eoliche ideali per il regolare svolgimento delle competizioni. Poi ci sono le strutture, lo stadio Granillo a Reggio, il San Filippo a Messina, il PalaRescifina sempre a Messina, il Pala Calafiore a Reggio che ha già ospitato Mondiali di volley e altre prestigiose competizioni internazionali, il Circolo del Tennis Rocco Polimeni a Reggio che ha già ospitato la Finale Mondiale di Fed Cup, il Centro Sportivo Universitario più grande del Sud Italia, il “Primo Nebiolo” del CUS Messina all’Annunziata. Reggio e Messina hanno tutte le carte in regola per essere protagoniste in un’olimpiade che avrà Roma come “epicentro” ma vedrà molte competizioni sparse per l’Italia e vorrà coinvolgere tutto il Paese.

reggio milano expoNon si dovrà ripetere lo stesso errore commesso per l’Expo: nonostante il protocollo d’intesa siglato nel 2009 dall’allora sindaco Scopelliti, Reggio Calabria è stata completamente assente dall’Expo di Milano e ha perso una grandissima occasione a causa della (ahi noi, ritrovata) marginalità che negli ultimi anni l’hanno nuovamente relegata – come in passato – nella periferia più degradata del Paese. Stesso discorso vale per Messina, completamente assente dall’Expo: al contrario di molte altre città e Regioni che a Milano hanno sfruttato la grande vetrina dell’Expo generando un indotto economico non indifferente, Reggio e Messina hanno perso una grande occasione. Non può e non deve accadere lo stesso per l’Olimpiade. E bisogna muoversi subito, sin da adesso. Perché la sfida è già iniziata. E Reggio e Messina sono già indietro. Urge recuperare il tempo perduto.

LaPresse / Roberto Monaldo
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