Reggio, situazione incresciosa per gli Assistenti Educativi della provincia

SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA“Si riporta all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione incresciosa che sta arrecando disservizio all’interno degli istituti secondari di II° della Provincia di Reggio Calabria. Appare strano che se ne parli nel mese di dicembre, vale a dire dopo oltre tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico ,tuttavia il ritardo non è certamente imputabile al personale educativo, che tempestivamente ha presentato domande con i curricula vitae all’Ente Provincia entro il termine stabilito del 31 agosto, termine assegnato da quest’ultimo! Occorre premettere cheil servizio di assistenza specialistico-educativa è riconosciuta già a pieno titolo dalla legge dall’art. 13 – Legge 104/92.L’Assitente Educativo svolge la funzione di favorire l’autonomia, la comunicazione ,l’integrazione e l’inclusione dell’alunno diversamente abile, operando all’interno delle istituzione scolastiche“, afferma il comitato degli assistenti educativi. “Fino all’anno in corso la competenza per quanto concerne l’assistenza educativa presso gli istituti d’istruzione secondaria è stata della Provincia di Reggio Calabria; quest’ultima ha provveduto -prosegue il comitato- alla formazione del personale qualificato (Assistenti Educativi e alla Comunicazione)dal 2008 ad oggi per sopperire alle richieste dei D.S. Sino all’anno scolastico 2014/2015 la selezione di questo personale qualificato (Lauree, master, corsi di specializzazione e esperienza specifica maturata ) avveniva tramite graduatoria di meritocratica, dall’anno scolastico 2015/2016 questa modalità è stata sostituita da un semplice elenco in ordine alfabetico (short list) da cui i D.S. possono scegliere tramite dei c.v. pubblicati on-line. Appare tuttavia indecoroso, al di là dell’insindacabilità del criterio adottato dai Dirigenti Scolastici per la scelta del personale educativo dalla short list, che vengano proposti cc.dd. “contratti a progetto” , con una quota oraria pari ad euro 5,00 lorde, per un minimo di 15 ore settimanali. E’ evidente - aggiunge il comitato- che la tipologia contrattuale sottoposta alla nostra attenzione è non solo illegittima in quanto i contratti a progetto non possono imporre un numero di ore prestabilito, ma appare una proposta anticostituzionale che lede i diritti del lavoratore che ha diritto ad una retribuzione equa e dignitosa. A tal proposito, la Comunità Europea, di cui ci vantiamo far parte, ha disposto che, nel caso di lavori non assistiti da contrattazione collettiva, la soglia minima retribuita non debba essere inferiore ad euro 7 nette. D’altro canto, ogni diverso ed inferiore trattamento economico è sempre stato giudicato, sia sotto il profilo giudiziale che sociale- pregiudizievole per la dignità personale e professionale dell’individuo. Un contratto a progetto, sottoposto al vincolo c.d. “pacchetto ore” più gravoso rispetto a quello riservato ad un insegnante di sostegno, con una retribuzione oraria ai limiti della umana comprensione, appare un contratto in frode alla legge, volendo sottendere tipologie contrattuali, non più contemplate dalla legge. Ancora una volta ad essere lesi sono proprio i diritti delle categorie più svantaggiate. Alle soglie di Natale la maggior parte delle scuole non hanno ancora avviato il servizio, poiché in disaccordo con le indicazioni operative ricevute dell’ Ente Provincia, il quale lamenta carenze di fondi non disposti dalla Regione Calabria. Un servizio di tale importanza, tuttavia, non può rimanere stritolato fra le maglie della burocrazia e della indecisione politica! Per tutte queste ragioni il comitato degli assistenti educativi – conclude-  prevede un incontro con conseguente mobilitazione nelle giornata di venerdì 18 c.m. ore 10.00 presso la provincia sito in Piazza Italia”.