Reggio, sanità “cornuta e mazziata”. L’emergenza ricettari è solo la punta dell’iceberg, intervista a Nino Costantino

Reggio, intervista al Presidente Provinciale SIMG ( Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e Vice Presidente Regionale Calabria Nino Costantino sulla situazione in cui versa la sanità cittadina e calabrese

nino costantinoCornuta e mazziata“: possiamo riassumere così lo “status” della sanità calabrese, commissariata da molti anni, costretta al Piano di Rientro ma ancora bistrattata nonostante i passi avanti che negli ultimi anni l’hanno vista numericamente progredire nelle performance del tavolo massicci con numerosi riconoscimenti e attestazioni ufficiali per essersi adeguata agli standard nazionali e aver recuperato gran parte del debito pregresso. Nonostante tutto, però, la situazione resta buia da tutti i punti di vista e, soprattutto, persiste un commissariamento che molti addetti ai lavori ritengono un ingiusto sopruso.

ricettariIn questi giorni è molto attuale l’emergenza ricettari, che riguarda il distretto Reggio Nord dell’Asp di Reggio Calabria: una situazione che crea disagi ai cittadini ma che non si può astrarre dai reali problemi della sanità. “E’ soltanto la punta dell’iceberg” spiega in un’intervista a StrettoWeb Nino Costantino, Presidente Provinciale SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e Vice Presidente Regionale Calabria. “Non possiamo continuare così, se guardiamo alla circostanza dei ricettari è certamente un’emergenza da risolvere, e va risolta al più presto, ma è soltanto la punta dell’iceberg“.

ricetta medica sanitàChe cosa significa? 

Che non possiamo far finta di non vedere la realtà. Se da domani magicamente dovessimo tornare ad avere i ricettari come sarebbe normale, non avremmo comunque risolto i veri problemi della sanità calabrese. Quello dei ricettari non è un problema, ma è una delle tante conseguenze del problema principale“.

E qual è il problema principale?

asp calabriaLa gestione della sanità calabrese. Le gestioni commissariali hanno fallito, è giunto il momento in cui si torni a prendere decisioni. Un vecchio detto della politica diceva che “il peggior Sindaco è comunque migliore anche del miglior commissario”. Anche nella sanità abbiamo lo stesso problema: siamo commissariati e di fatto il commissariamento comporta la quasi totale assenza di potere decisionale. Per non sbagliare, si decide di non fare. Il buon Che Guevara diceva: “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”. Ecco, io penso che nella sanità calabrese serve qualcuno che prenda decisioni, che si assuma le responsabilità e che possa anche sbagliare, ma almeno che faccia qualcosa per dare una scossa“.

In sostanza serve un ritorno alla politica?

sanità calabreseBeh, si, perché no? Probabilmente molti problemi della sanità italiana sono nati quando, diversi decenni fa, la politica è entrata in tackle con due gambe tese nel sistema sanitario, ma oggi le cose funzionano così e soltanto la politica può assumersi le responsabilità di prendere determinate decisioni, senza entrare nel merito, giuste o sbagliate che siano. Di volta in volta, potranno sembrare giuste o sbagliate ad ognuno in base alle proprie idee e ai propri punti di vista, ma almeno saranno decisioni e il sistema andrà in qualche modo avanti. Invece così siamo fermi, è tutto immobilizzato. Poi se nella politica c’è del marcio, ci sono altri organi preposti al controllo. Se si dovesse scoprire che qualcuno farà porcherie, dovrà essere arrestato e condannato ma non possiamo pensare che siano tutti così e che quindi ci dobbiamo arrendere e consegnarci alla burocrazia che immobilizza il sistema, perché ci rimettiamo tutti noi come cittadini, ne risente il sistema. Se perdessimo la speranza e la fiducia che le cose possano andar bene e migliorare, non avrebbe senso la nostra esistenza. Non possiamo arrenderci“.

Intanto, però, siete senza ricettari.

nuovo ospedale della piana di gioia tauroAppunto. E sai quanti altri problemi abbiamo? Prova ad andare al Pronto Soccorso… eppure già da un anno è segnato il percorso per creare i nuovi centri che possano snellire il sistema e fornire un primo soccorso dando un filtro importante a tutto l’apparato. In Calabria siamo ancora fermi, mentre altrove vanno avanti. Quella dei ricettari è certamente un’emergenza che va risolta al più presto, e visto che il problema riguarda soltanto un distretto dell’Asp della Provincia di Reggio, credo che debba assumersi la responsabilità della situazione il commissario dell’Asp della Provincia di Reggio Calabria, ma non soltanto dicendo di avere commesso degli errori di valutazione nel calcolo per la distribuzione dei ricettari, ma anche trovando una soluzione pragmatica, concreta, immediata. Si potrebbe organizzare un’immediata ridistribuzione dei ricettari su scala Regionale fornendo a quelli mancanti al distretto Reggio Nord, e poi c’è anche il ruolo delle istituzioni, dei Sindaci, dei Prefetti, che mi sembra soprattutto a Reggio stiano dando troppa poca attenzione e rilevanza ad un problema così serio e così grave. Da risolvere al più presto. Ma, ripeto, è soltanto la conseguenza di un problema più vasto e generale“.