Reggio premia “Il Più Grande Pasticcere” d’Italia. Sebastiano Caridi alla Provincia: “talento ed esempio di freschezza calabrese” [FOTO e VIDEO]

Promosso, presso Palazzo “Alvaro” di Piazza Italia, un incontro con Sebastiano Caridi, reggino doc e vincitore del programma di Rai2, “Il Più Grande Pasticcere”: a Caridi, anche nella sua città natale, è stato assegnato un riconoscimento istituzionale da parte del consigliere provinciale Francesco Cannizzaro e del senatore Antonio Caridi

Sebastiano Caridi (3)

Dal mondo Rai, oggi torna nella sua città natale Sebastiano Caridi, giovane reggino eletto miglior pasticcere d’Italia. La sua partecipazione al talent show culinario targato Rai2, “Il Più Grande Pasticcere”, è stata notata non solo dai giudici che hanno deciso di farlo arrivare primo fra tanti bravi concorrenti, ma anche da tutta Italia e, soprattutto, dalla sua città. È reggino, infatti, anche il padre di Sebastiano, lo storico pasticcere Paolo Caridi, per cui si poteva facilmente immaginare quale sarebbe stato il percorso lavorativo del figlio.

Un percorso che l’ha portato a studiare, a trasferirsi in un’altra città, a Faenza in provincia di Ravenna, che l’ha visto vincitore del suddetto programma televisivo e oggi ospite d’onore presso il Palazzo della Provincia di Reggio, dove ha ricevuto un ulteriore riconoscimento per la sua bravura e creatività. Una creatività ed un’innovazione, come da lui stesso dichiarato giorni fa ai microfoni di Strettoweb, che mette in campo nel suo lavoro, basandosi però sempre sui sapori tradizionali della sua terra: “Rivelazione”, il dolce che gli ha assicurato la vittoria finale ne “Il Più Grande Pasticcere” racchiude, infatti, questa sua concezione.

Caridi lavora presso la storica pasticceria Fiorentini di Faenza, ma trova comunque il tempo di ritornare spesso nella sua Reggio, che lo accoglie oggi in piena area di festa. A voler premiare con un riconoscimento istituzionale il miglior pasticcere d’Italia, un reggino doc, il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro e il senatore Antonio Caridi; seduti al tavolo della Sala Conferenze del Palazzo della Provincia, anche il presidente dell’Ente, Giuseppe Raffa e Pasquale Laurendi, presidente dell’Apar (l’Associazione Pasticceri Artigiani Reggini) .

“Vedere la sala conferenze della Provincia così gremita di gentSebastiano Caridi (4)e è veramente una bella emozione, vuol dire che Sebastiano è riuscito a fare anche questo - ha esordito Francesco Cannizzaro - La nostra terra saluta il nostro campione. Sia io che il senatore Caridi abbiamo avvertito il desiderio e forse anche il dovere di riconoscere un premio al pasticcere più grande d’Italia e lo facciamo convinti che a volerlo sia l’intera Calabria. Molti pensano che la politica si ricordi dei talenti solo nei momenti di notorietà: io dico in merito che noi come politici ci dobbiamo impegnare per porre fine a questa emorragia di eccellenze”. 

Un’ “emorragia” che ha origine anche da Reggio, dalla Calabria, “un territorio – come afferma il presidente Raffadove Sebastiano Caridi ha avuto la fortuna di crescere. Noi come amministrazione provinciale organizziamo dei corsi nel campo in cui lui è eccelso, grazie anche ad un valore aggiunto, suo padre che sicuramente ha contributo forse in maniera genetica al suo talento. La nostra civiltà magnogreca, inoltre, avrà sicuramente dato del suo alla voglia di Sebastiano di realizzarsi ed affermarsi, esempio per molti nostri giovani”. 

Ad aggiungere il suo pensiero in merito all’iniziativa odierna, uno dei suoi promotori, il senatore Antonio Caridi: “questa sera premiamo un talento calabrese, un input per i giovani, per realizzarsi in un mondo come quello della pasticceria. Premiamo anche un gioco di squadra che abbiamo fatto in un territorio difficile come il nostro”. 

E per rimanere in tema di “premi”, premiato oggi anche Enzo Pennestrì, conSebastiano Caridi (3)osciuto a Reggio come Enzo “Sottozero”, che riceve un riconoscimento per essere il primo reggino e calabrese eletto in qualità di presidente nazionale del Comitato per la valorizzazione del gelato artigianale. “Rappresento 30mila gelatieri in Italia – ha affermato – 20mila in Europa”. 

Antonello Fragomeni,  si continua a parlare di pasticceria, è oggi lo “speaker” dell’Apar: “siamo felici per Sebastiano e per la sua famiglia, che ha meritato questo riconoscimento – ha detto Fragomeni -Siamo molto orgogliosi come pasticceri e come cittadini reggini”.

E le parole conclusive della conferenza di oggi alla Provincia, non potevano non essere quelle dell’ospite d’onore: “Ho vinto due volte – ha esclamato Sebastiano Caridi - Per me è una soddisfazione enorme. Volevo ringraziare anche l’Apar per questa bella giornata. Purtroppo, non posso godermi tutti i giorni la Calabria, ma quello che oggi voglio dire qui ai giovani è di continuare a credere nel mestiere dell’artigiano, perché secondo me è il mestiere che non può toccarci nessuno. Io ho iniziato da qui a fare i lavori più umili, e adesso dopo gli studi e i successi riconosco il valore della gavetta. Ancora oggi – chiosa Caridi – quando io creo un dolce e lo realizzo non sono mai contento, ho sempre voglia di qualcosa di meglio, di vedere avanti. Riguardo il mio passato, invece, non rinnego nulla e sono felice di quello che ho fatto; non nego un prossimo ritorno nella mia terra, ma per adesso cerco di godermela appena mi è possibile”. 

L’ultimissimo intervento, però, si deve a Paolo Caridi, pasticcere e padre di Sebastiano: “Lasciate fare ai figli quello che vogliono fare. Tra me e Sebastiano ci sono stati sempre molti conflitti, però gli ho detto continuamente dove vuoi andare ci vai, con il mio aiuto qualora possibile. Lui ha fatto tutto il percorso come se non fosse figlio di un pasticcere, si è conquistato tutto da solo”. 

Al margine dell’incontro odierno, visto il tema, non poteva mancare un momento dedicato alla pasticceria: è stata ricca e gustosa la degustazione promossa dall’Apar, di primizie locali: migliaia di bignè ed un panettone fatto da Paolo Caridi serviti ai presenti.