Reggio, Maiolino: “il Comune fa dietrofront sull’imposta di soggiorno, i turisti per ora ringraziano”

Reggio, Maiolino: “l’imposta che dovrebbe essere versata dal soggetto passivo entro il momento della partenza dalla struttura ricettiva, determinata nel limite massimo di 5 pernottamenti consecutivi, per il momento sembra bloccarsi”

Tassa soggiorno“Sarà un regalo dell’amministrazione Falcomatà la falsa partenza dell’imposta di soggiorno. I turisti, pur non conoscendo le motivazioni, ringraziano per non aver proceduto all’attuazione dell’imposta di soggiorno, almeno per il momento. L’imposta che dovrebbe  essere versata dal soggetto passivo entro il momento della partenza dalla struttura ricettiva, determinata nel limite massimo  di 5 pernottamenti consecutivi, per il momento sembra bloccarsi. Tra le file dell’opposizione, consci del problema legato al turismo e acutamente attenti all’ennesima tassa che andrebbe a minare le fondamenta dell’Intero processo turistico, la votazione è stata contraria; le motivazioni che hanno chiaramente spinto i consiglieri di centrodestra a prendere le distanze dalla deliberazione sono strettamente legate ai fattori economici che attanagliano i flussi turistici che caratterizzano il territorio”, scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia Maiolino. “Per quanto possa rappresentare un elmento determinate per l’economia di Reggio Calabria, il turismo, comporta delle spese aggiuntive e per questo va tassato…almeno questa – prosegue- è la logica che ha mosso l’amministrazione comunale a sposare l’idea dell’ennesima imposta da iniettare nel nostro tessuto sociale dilaniato dalle tasse; non è questa la strada da percorrere per promuovere il turismo in città e sicuramente ci sarà stato un dietrofront dell’amministrazione che non ha provveduto, tempisticamente, ad avvisare le strutture ricettive alberghiere ovvero alberghi, bed e breakfast, agriturismi e tutte le strutture rurali ubicate nel territorio del Comune di Reggio Calabria. Non c’è stato a priori un coinvolgimento dell’organizzazione alberghiera del territorio; si è pensato di estraniare -aggiunge- nel prendere un provvedimento come l’imposta di soggiorno, i principali protagonisti che dovrebbero, solo ed esclusivamente, richiedere l’imposta di soggiorno, inderogabilmente, entro il momento della partenza del soggiornante, rilasciando la relativa quietanza. Mi auguro che l’approvazione dell’imposta di soggiorno abbia rappresentato solo uno dei tanti momenti di annebbiamento di questa amministrazione, troppo attenta nel ricercare qualcosa di buono per auto commemorasi e distratta dall’intendere lo straordinario dall’ordinarietà. Per il momento tutto tace; riconoscimento dell’errore da parte di quest’Amministrazione o distrazione?”, conclude.