Reggio: l’Università Mediterranea aderisce al PNICube

università-mediterraneaAnche l’Università Mediterranea di Reggio Calabria entra ufficialmente tra i soci del PNICube, la più importante associazione italiana degli Incubatori Universitari. PNICube conta oggi 39 soci tra Università e Incubatori e promuove le business plan competition (denominate Start Cup) accademiche italiane, con l’obiettivo di stimolare la nascita e accompagnare al mercato nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza di provenienza universitaria. L’Associazione PNICube è promotrice di due importanti iniziative: il Premio Nazionale per l’Innovazione – PNI, che seleziona le migliori idee d’impresa innovative, e l’evento Italian Master Startup Award (Ex “Start Up dell’Anno”) che premia la giovane impresa Hi-Tech che ha conseguito il maggior successo di mercato.

 “Siamo davvero felici di entrare a far parte di questa importante aggregazione a cui partecipano i più prestigiosi atenei italiani – così il Prorettore alla Ricerca dell’Università Mediterranea Prof. Claudio de Capua, promotore dell’adesione al PNICube”.

“Il lavoro che stiamo portando avanti su ricerca, innovazione e startup, – aggiunge De Capua – anche grazie alla creazione del Contamination Lab, pone l’Università di Reggio come interlocutore credibile per tali tematiche a livello nazionale e internazionale. Inoltre proprio una delle startup nate all’interno del Contamination Lab ha partecipato come finalista al Premio Nazionale dell’Innovazione che si è tenuto qualche giorno fa a Cosenza”.

“Mi auguro – conclude il Prorettore – che presto potremo avere anche a Reggio Calabria un incubatore universitario che supporti i giovani reggini a sviluppare le proprie idee innovative”.

“Siamo molto lieti di accogliere l’Università Mediterranea di Reggio Calabria in seno a PNICube. – commenta il Presidente di PNICube Marco Cantamessa – L’adesione di questo Ateneo incrementa ulteriormente la già capillare presenza dell’Associazione sul territorio nazionale e permetterà di potenziare le attività svolte a supporto delle startup che nascono in seno alle università italiane”.