Reggio, la Coldiretti sui danni provocati dalla cenere dell’Etna: “è necessario che le aziende agricole vengano ristorate delle perdite subite”

etna 26La Coldiretti di Reggio Calabria, in seguito all’eruzione dell’Etna che ha provocato uno spargimento di cenere vulcanica nella Provincia di Reggio Calabria il 03 dicembre scorso, “ha verificato con propri tecnici il danno arrecato alle colture agrarie. La coltre di cenere-polvere vulcanica ha arrecato e arrecherà danni agli agrumi perché depositatasi sui frutti, oltre a creare una patina nera non gradita dai consumatori, è fortemente abrasiva con conseguenti danni provocati al frutto durante la raccolta e lavorazione. L’area interessata dall’evento è l’area dello Stretto, la Piana di Gioia Tauro-Rosarno e la Locride, i danni riguardano i frutti di arancio, clementine, mandarini, bergamotto, limoni. Considerato che per tale danno non è prevista assicurazione, è necessario che le aziende agricole vengano ristorate delle perdite subite, pertanto il Presidente Francesco Saccà ha inviato una missiva al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ed all’Assessore all’Agricoltura Gaetano Rao, chiedendo l’effettuazione dei sopralluoghi al fine di quantificare i danni ed attuare tutte le procedure previste per il riconoscimento dello stato di calamità a favore delle imprese agricole danneggiate”.