Reggio, divampa la polemica sul bando per la sponsorizzazione dell’Open data”: la minoranza all’attacco

Reggio, i consiglieri di minoranza: “dov’è la trasparenza nella manifestazione d’interesse per la sponsorizzazione dell’Open data?”

conferenza minoranza 27 novembre (1)“La manifestazione d’interesse per la sponsorizzazione dell’evento “open data” è l’emblema di un’amministrazione volta alla mera apparenza. Quest’ultima trovata vorrebbe incardinare l’importante strumento della sponsorizzazione entro i canali della trasparenza, ma si traduce in realtà in una celebrazione di quel potere oltre ogni vincolo di legge che la sinistra filo renziana ha dimostrato di conoscere molto bene. Ed infatti notevoli sono le criticità che mostra il bando sulla sponsorizzazione appena pubblicato e che destano altrettante perplessità da indurci a richiedere immediatamente l’approvazione di un regolamento in merito che ponga dei paletti ben precisi al fine di evitare elargizioni da parte dei privati di dubbia provenienza, utilizzati contra legem e ancor più in assenza di un vero interesse pubblico”, affermano in una nota i consiglieri comunali di Forza Italia Mary Caracciolo, Tonino Maiolino, Antonio Pizzimenti, Demetrio Marino, Massimo Ripepi, Luigi Dattola, Giuseppe D’Ascoli, Antonino Matalone, il consigliere del Ncd Pasquale Imbalzano e Lucio Dattola. “Orbene, -proseguono- è da rilevare preliminarmente l’assenza di un che minimo riferimento ai requisiti che i privati associazioni o società debbano avere al fine di intrattenere rapporti di sponsorizzazione con l’ente se non quello economico, consentendo all’amministrazione stessa di scegliere in piena libertà il soggetto con cui contrattare, anche laddove addirittura costui non possieda il certificato antimafia! Anche le questioni tecniche e procedurali destano molte perplessità. Si pone un generale riferimento al risparmio di spesa “indiretto” che l’ente dovrebbe avere senza alcuna ulteriore specificazione. Non si comprende – aggiungono- da quale organo inoltre dovrebbero essere accertate tali maggiori entrate (rectius il Consiglio Comunale ma i tempi evidentemente sono insufficienti vista l’imminenza della manifestazione!). La clausola finale che comunque e nonostante tutto consente all’ente di recepire anche proposte spontanee di sponsorizzazione al di fuori della procedura stessa è sintomatica delle stranezze contenute del bando. Auspichiamo che l’assessore Quattrone, mentore politico di questa manifestazione d’interesse carnevalesca, chieda immediato ausilio all’avvocatura civica e al settore finanze al fine di evitare grossolani errori che cozzerebbero con una qualsiasi Smart City”, concludono.