Reggio, Crea: “inondata dalla fogna una cantina in via degli Scalpellini di Lazzaro” [FOTO]

Fogna (3)“Si ripetono i gravi disagi per gli abitanti di via degli Scalpellini determinati da inconvenienti igienico sanitari prodotti dalla fuoriuscita di liquami, che da alcuni giorni sgorgano ininterrottamente da pozzetti fognari. La copiosa quantità di acque pestilenziali, variabile durante la giornata, dopo avere percorso per un lungo tratto la predetta Via precludendo il transito pedonale sfocia nel torrente Oliveto. Da giorni tutto il circondario è appestato dai nauseabondi odori fognari che rendono l’aria irrespirabile. Addirittura giorni addietro i liquami hanno inondato la cantina di un immobile situato al numero civico 18 della predetta via arrecando danni alle cose ivi custodite. Il proprietario dell’immobile, per un danno arrecato da altri, dovrà provvedere a spese proprie alla sanificazione dei locali di sua proprietà. Dietro richiesta di alcuni abitanti si è provveduto ad un pseudo intervento su pozzetto fognario senza tenere conto che l’intoppo era poco più avanti sulla rete fognaria”, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Non si è provveduto alla disinfestazione dei luoghi, lasciando, tra l’altro, come ormai è consuetudine, tutto il materiale fognario rimosso (carta igienica e quant’altro) ai margini della strada comunale. Ricordiamo che se una fogna scoppia e non viene riparata con immediatezza, dicono alcuni medici, si possono provocare delle infezioni ai cittadini. Ciò ci porta a chiederci – prosegue-come sia possibile che per giorni non si interviene con provvedimenti adeguati e risolutori su una importante e delicata problematica. Com’ è possibile consumare i pasti quando le nostre case sono appestate da tali odori e talvolta da blatte. Passi che gli operai comunali intervenuti abbiano potuto sbagliare, ma i tecnici del competente Settore Tecnico Manutentivo, che abbondano, avrebbero dovuto controllare che i lavori fossero stati eseguiti alla regola dell’arte. Non è ammissibile che nel Comune di Motta San Giovanni non ci sia un servizio di pronta reperibilità.

Come più volte da me evidenziato sarebbe necessario che fosse gFogna (6)arantito presso l’Amministrazione comunale un servizio di pronto intervento e fosse istituita un’utenza telefonica pubblica (numero verde) a cui il cittadino potrà rivolgersi. E’ fuori dei canoni istituzionali -aggiunge- che la popolazione nei giorni e negli orari di chiusura delle strutture comunali per segnalare qualsiasi problematica o necessità non sappia a chi rivolgersi o i prediletti in possesso dell’utenza telefonica personale si devono rivolgere, dando origine a un servizio clientelare, all’assessore di turno che poco fa e molto crede di raccogliere in futuro. Visto che spesso il ritardo degli interventi viene attribuito alla mancanza di personale, speriamo che si faccia buon uso della notevole somma a disposizione (sembrerebbe circa 35 mila euro) destinata per assumere entro il 31 dicembre 2015, pena la perdita del contributo, operai a tempo determinato. Ci auguriamo che l’Ente beneficiario di tale somma non ci faccia sfuggire tale occasione e che effettivamente si opta per l’assunzione di più operai da impiegarsi per tale settore e non per altri (settori) che potrebbero risultare esuberanti di personale. In merito alla problematica in questione su sollecitazione di alcuni abitanti ho provveduto a segnalare personalmente nella mattinata odierna il grave inconveniente igienico sanitario ai Carabinieri di Lazzaro. Da tempo – conclude- la cittadinanza è consapevole che per questo paese l’unico punto di riferimento sono la Magistratura e le Forze dell’Ordine, i quali con carenza di uomini e mezzi riescono a svolgere i loro compiti di difesa della sicurezza pubblica, di tutela della legalità, di garanzia del rispetto dei diritti di tutte le persone. A loro va il ringraziamento della popolazione, di cui mi faccio interpetre del pensiero, e della scrivente associazione.