Qualità della vita, Reggio ultima in classifica. I giovani repubblicani: “lo stato in cui riversa la nostra città era ed è chiaro”

Reggio calabria veduta del lungomare dallalto“Reggio Calabria compra il Sole24Ore e si scopre ultima città per qualità della vita. C’era bisogno di un quotidiano nazionale per rendersene conto? Lo stato in cui riversa la nostra amata città era ed è chiaro a chiunque viva la sua quotidianità. Noi della Federazione Giovanile Repubblicana stentiamo a capire per quale motivo il Sindaco sia rimasto sorpreso da tale risultato. Prima definisce inaffidabili i parametri usati per stilare la classifica e poi accusa le precedenti amministrazioni. Si riferisce ai Commissari, ad Arena, a Scopelliti? Andando di questo passo arriveremo ad accusare anche cognati, padri, fino ad arrivare  al sindaco Valentino, ricostruttore della città dopo il terremoto del 1908. Quando il Sole24Ore sceglie tra i suoi parametri di valutazione il livello di attrattività turistica, il Sindaco controbatte che questo è un criterio inaffidabile”, scrive in una nota la Federazione giovanile repubblicana. “Sarà pure un criterio inaffidabile, ma non ci si deve meravigliare se i turisti scelgono di trascorrere le proprie vacanze a Bolzano, che è al vertice della classifica, così come nella vicina Crotone. A Reggio i prezzi (in relazione alla qualità della vita) sono proibitivi, il raggiungimento della nostra città è difficoltoso e oneroso, l’accoglienza è quasi (per non dire del tutto) assente. Un turista arrivato a Reggio Calabria – prosegue la nota- non sa come orientarsi o dove chiedere informazioni! L’attuale servizio di trasporto pubblico urbano non consente di capire a quale fermata sostare e su quale linea viaggiare per raggiungere le proprie mete. Perché in una città che viene spesso definita “smart” le fermate degli autobus non hanno né numero né nome? Queste sono azioni a bassissimo costo, non c’è alibi di bilancio che tenga. A proposito di cose interessanti che possono migliorare la qualità della vita dei cittadini senza incidere sul bilancio del comune, ci permettiamo di segnalare un nuovo strumento partecipativo adottato in tantissimi Paesi ( Stati Uniti, Europa, perfino in Asia) che consente ai cittadini di comunicare in tempo reale con le istituzioni segnalando le  cose che non vanno ( atti di vandalismo e incuria, presenza di rifiuti, una strada dissestata  ecc…).

Si chiama “Decoro Urbano” -aggiunge la nota-  molte cfgr (1)ittà d’Italia hanno intravisto la grande potenzialità di questo strumento e lo hanno adottato facendolo diventare parte integrante delle buone pratiche amministrative. Adottarlo non è certamente un problema di bilancio, il sistema automatizzato è a costo zero sia per i cittadini che per l’istituzione che lo adotta. Riguardo l’arte e la cultura, non è sufficiente farle solo dentro il Castello Aragonese o al Teatro Cilea.  Perché non vengono valutate le ricchezze del patrimonio storico reggino? Le Motte attendono solo di essere aperte al mondo, interi capisaldi giunti a noi dal medioevo quasi intonse. Una decina di musei in città chiedono solo di essere meglio coordinati tra loro. Occorre sostenere gli artisti locali e le compagnie artistiche che da anni militano a Reggio Calabria, cadute purtroppo nel dimenticatoio vittime di una scarsa attenzione da parte delle istituzioni. La nostra città non ha punti di aggregazione culturale, non ci stupisce che sempre più giovani trascorrono il loro tempo libero all’interno di sale slot. Le periferie abbandonate al proprio destino e le lacune sulla gestione del patrimonio del comune fanno crescere notevolmente lo scontento generale. Non basta inaugurare un asilo o due per tentare di salvare le apparenze all’ultimo minuto. Tra i dieci punti che dovrebbero essere raggiunti dal Comune nel 2016 si cita anche l’intenzione del Coni di investire nelle strutture sportive. Come al solito l’interesse è stato totalmente rivolto agli impianti in pieno centro città, lasciando alle periferie il sempre più duro compito dell’arrangiarsi, segno di uno sguardo rivolto sempre meno ai bisogni e ai servizi di una Città Metropolitana. Alle parole del Sindaco alla radio “Non c’è più il Sud che si lamenta, ma c’è una nuova classe dirigente che ha delle idee e delle proposte che si possono realizzare”  noi della FGR ribattiamo che è difficile credere a tali parole, in quanto di queste proposte “realizzabili” nessuna viene esposta ai cittadini per chiederne pareri o per testarne la validità. Un Consiglio comunale che opera nella più totale riservatezza, lasciando ai social network il compito dei messaggi propagandistici, non sarà mai capace di risollevare le sorti di una bellissima città quale è Reggio Calabria”, conclude la nota.