Previsioni Meteo: da mercoledì arriva il freddo, pioggia e neve nel 2016

Ci attendono, affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo, ancora un paio di giornate caratterizzate dall’assenza di piogge o nevicate

bob neveOggi e domani l’alta pressione occuperà ancora l’Italia, tenendo così lontane sia le piovose correnti atlantiche che le gelide correnti polari: ci attendono, quindi – affermano i meteorologi del Centro EpsonMeteo – ancora un paio di giornate caratterizzate dall’assenza di piogge o nevicate, temperature molto miti tranne nelle zone nebbiose, molte nebbie nelle ore più fredde ed emergenza smog in quasi tutte le principali città e aree industrializzate. Poi, tra mercoledì 30 e giovedì 31 dicembre, sull’Italia faranno irruzione delle correnti fredde e asciutte provenienti da est, capaci di portare un deciso abbassamento delle temperature in quasi tutto il Paese (sull’Europa orientale, compresa la Penisola Balcanica, sarà vero e proprio gelo), con il freddo accentuato dai venti nord-orientali. Nei primi giorni del 2016, con l’alta pressione oramai in ritirata, lo scenario più probabile è quello che vede il ritorno sull’Italia di umide correnti atlantiche capaci di riportare la pioggia su molte regioni e la neve in montagna, sia sulle Alpi che sull’Appennino. Oggi inizio di giornata con nebbie anche fitte su Pianura Padana, medio-alto Adriatico, valli di Toscana e Umbria. Nubi basse presenti anche nel resto del versante adriatico, per il resto prevalenza di sereno. Nelle ore centrali della giornata le nebbie e le nubi basse risulteranno persistenti su bassa pianura lombarda, basso Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Sul resto d’Italia prevarrà il sole. Tra sera e notte le nebbie torneranno a intensificarsi e aumenteranno le nuvole su Liguria, alta Toscana e Sardegna. Temperature senza grandi variazioni: valori sopra le medie stagionali, tranne nelle zone più nebbiose, dove anche di giorno si supereranno di poco gli zero gradi. Domani l’indebolimento dell’alta pressione sull’Europa occidentale consentirà a un debole sistema nuvoloso di avvicinarsi alle nostre regioni. Avremo ancora una mattinata nebbiosa con notevole riduzione della visibilità al Centronord. Tendenza all’aumento della nuvolosità nel corso della giornata in Sardegna, Liguria e Toscana con possibili, deboli piogge su Liguria centrale. Tra pomeriggio e sera anche nel resto del Nordovest. Le nebbie più persistenti interesseranno bassa Lombardia, Veneto, Romagna e Umbria. Temperature minime pressoché invariate, massime in lieve calo al Centro, in aumento nella Val Padana centrale. Mercoledì 30 dicembrel’ingresso di venti freddi nord-orientali, a partire dalle regioni orientali, porterà un addensamento della nuvolosità su regioni adriatiche, estremo Sud ed estremo Nordovest, ma senza precipitazioni di rilievo: avremo soltanto deboli e occasionali piogge a fine giornata tra Calabria e Sicilia orientale. Cielo nuvoloso anche in Sardegna, altrove cielo sereno o poco nuvoloso. Anche le ultime, eventuali nebbie del primo mattino si dissolveranno in maniera definitiva. Venti nord-orientali in intensificazione su mare e regioni adriatiche, Umbria, Toscana, Liguria: venti da est in Val Padana. Questa ventilazione favorirà i primi rimescolamenti dell’aria, a beneficio della rimozione degli inquinanti. Temperature in diminuzione nei valori massimi: calo più sensibile nelle regioni adriatiche e in Val Padana. Nella notte tra mercoledì e giovedì caleranno anche le temperature minime. L’ultimo giorno dell’anno vedrà tempo in prevalenza soleggiato nelle regioni di Nordest e su quelle tirreniche. Maggiore nuvolosità nel resto del Paese ma senza precipitazioni di rilievo. Le temperature saranno in ulteriore, sensibile diminuzione: avremo dunque un clima decisamente più invernale. Il freddo si avvertirà soprattutto in Val Padana, nelle regioni adriatiche e al Sud. Per il giorno di Capodanno, al momento, non si prevedono ancora precipitazioni rilevanti sull’Italia, sebbene il tempo non sarà ovunque soleggiato. Si avranno frequenti passaggi nuvolosi. Il clima sarà freddo e tipicamente invernale. Successivamente si conferma il ritorno di correnti umide atlantiche, e quindi di una serie di perturbazioni capaci di riportare precipitazioni significative, compresa la neve in montagna. La prima di queste perturbazioni potrebbe già arrivare tra la seconda parte di sabato 2 e la giornata di domenica 3 gennaio.

Fonte MeteoWeb