Palizzi (Rc): la preoccupazione dell’opposizione per la sostenibilità delle finanze del Comune

palizziIl gruppo di minoranza della lista “E’ Tempo” esprime “profonda preoccupazione per la sostenibilità delle finanze del Comune di Palizzi causata da una  gestione amministrativa che, assommando le responsabilità politiche a quelle tecniche, ha finito per stravolgere la funzione dei poteri e annullato ogni funzione di controllo interno, il risultato è stato e continua ad essere una assunzione di impegni di spesa senza effettiva copertura delle partite di entrata e mancate liquidazioni che espongono il Comune ad un prevedibile e grave contenzioso. Prova ne sia la mancata convocazione del Consiglio Comunale per procedere alla verifica tra le entrate e le spese di bilancio entro i termini stabiliti dal regolamento e dai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico. Il Prefetto, a nostro avviso – prosegue il gruppo di minoranza- dovrebbe aprire la procedura per lo scioglimento del Consiglio Comunale e procedere al commissariamento per come stabilito dalla normativa in vigore. Un settore particolarmente sensibile come quello degli appalti e la realizzazione delle opere pubbliche è strattonato e condizionato da commissioni di gara illegittime, affidamenti prima sanciti da atti amministrativi e poi modificati in sede definitiva con motivazioni altalenanti e provenienti sempre dalle stesse persone. Sulle realizzazioni è meglio stendere un velo pietoso: revoca dell’aggiudicazione definitiva dell’appalto del Castello di Palizzi (2 milioni di euro di contributo ormai a rischio di definanziamento) e mancata consegna per quello di 300 mila euro alla ditta assegnataria; laboratorio del vino (450 mila euro) sballottato da un immobile all’altro, con false dichiarazione sulle destinazioni d’uso precedentemente operate; dichiarazione di chiusura dei lavori, certificato di regolare esecuzione e conseguente dichiarazione dello stato finale come quelli dell’acquedotto sulla fiumara di Palizzi (180 mila euro) mentre si era ancora in fase di completamento; l’isola ecologica, trasferita da un sito all’altro senza le dovute indagini tecniche necessarie per la corretta realizzazione, dopo anni di indecisione, e l’elenco potrebbe continuare. Anche i cosiddetti Voucher (buoni lavoro), acquistati abbondantemente dal Comune e utilizzati come strumento di gestione clientelare mancano ancora, dopo decine di migliaia di euro a carico del bilancio, di un qualsiasi atto amministrativo di liquidazione. Intanto -aggiunge il gruppo di minoranza- i lavoratori fanno la fila dietro la stanza bunker del sindaco, per sapere quando e quanto gli verrà corrisposto. Per finire, tralasciando altri servizi, siamo in presenza di un salasso fiscale tutt’ora in atto, di una gestione degli uffici e del personale con metodi padronali e senza alcuna logica programmatica e giuridica. Vorremmo ricordare al sindaco e ai responsabili degli uffici che ai consiglieri comunali di minoranza viene sistematicamente negata la visione degli atti e dei fascicoli amministrativi. Tale atteggiamento, oltre a configurarsi come reato penale, si sostanzia nell’impedimento del regolare diritto e soprattutto dovere di informazione e controllo di gestione della rappresentanza elettiva, con un disegno perverso volto ad impedire lo svolgimento della funzione del proprio ufficio. Di questo, non potendo fare altrimenti, saranno notiziati ulteriormente gli organi preposti. Sembra che tutto un certo mondo voglia girare la testa da un’altra parte, noi non ci stiamo! Non l’abbiamo fatto in passato e continueremo a non farlo, per combattere un sistema che soffoca la legalità e illude i cittadini”, conclude il gruppo di minoranza.